reattore

Sono all’interno di uno dei reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, sede del peggior disastro nucleare della storia. È nero come la pece qui, e sono solo con una torcia per cercare illuminare la strada. Scivolo su una passerella di metallo, dirigendomi più in profondità nel reattore.” queste sono le parole di un dipendente di CNET che ha potuto provare la realtà virtuale che porta in una delle zone devastate dalla bomba nucleare di Fukushima.

Fixing Fukushima è un trend di CNET, il suo ruolo consiste nello scovare tecnologie innovative che possano servire per smaltire tutte le scorie radioattive ancora presenti sul luogo.

 

Le sfide continue della società

Il luogo in cui si svolgono queste simulazioni è chiamato il Centro Naraha, a circa mezz’ora di macchina a sud della struttura Daiichi.

Insieme al reporter, sono presenti un fotografo, un interprete, un rappresentante della Tokyo Electric Power Co. e un dipendente della struttura di Naraha che sta facendo da guida per questa avventura virtuale. Stanno tutti fissando uno schermo gigante proiettato sul muro a pochi metri di distanza.

Grazie alle indagini sui robot e a un sacco di dati, questa struttura è stata in grado di mettere insieme una simulazione abbastanza accurata dei reattori di Fukushima. Tepco e la Japan Atomic Energy Agency hanno lavorato insieme per costruire questa installazione. Ma a differenza di altre esperienze di realtà virtuale, il viaggio virtuale nella struttura non è per niente divertente. Accademici, ingegneri e impiegati di Tepco usano queste simulazioni per capire quali tipi di robot potrebbero farcela attraverso i reattori e quali no.

Otto anni dopo il terremoto e lo tsunami che hanno sopraffatto il Fukushima Daiichi, lo stabilimento rimane chiuso, con Tepco e il governo giapponese che stanno lottando per trovare il modo di rimuovere il materiale radioattivo.