Rape Day, letteralmente Giorno dello Stupro, è il titolo di un videogame in cui il giocatore veste i panni di un brutale serial killer che, nel bel mezzo di un’apocalisse zombie, se ne va in giro alla ricerca di donne da violentare, stuprare e uccidere. Un titolo che, per la sua abominevole ferocia e per la sua pericolosità (il tema della violenza non viene affrontato al fine di sensibilizzare il pubblico, ma verrebbe in un certo senso incoraggiato) ha fatto parecchio discutere, portando gli utenti del web a lanciare numerose petizioni e segnalazioni in seguito alle quali il videogioco è stato rimosso da Steam, la piattaforma che ne avrebbe permesso la diffusione.

Rape Day: il videogioco è stato rimosso da Steam, ma gli sviluppatori si difendono

Il videogame, sviluppato da Desk Plant, è una visual novel in cui è permesso molestare verbalmente, stuprare e uccidere le donne e i cui contenuti hanno a che fare con “violenza, violenza sessuale, sesso non consensuale, linguaggio osceno, necrofilia e incesto”. Un titolo che, stando a quanto riferito dalla stessa Desk Plant, è rivolto “al 4% della popolazione, i sociopatici, contenti di vestire i panni di un minaccioso serial killer durante un’apocalisse di zombie“.

Rape Day sarebbe dovuto essere lanciato ad Aprile, ma la Valve ha provveduto alla rimozione del titolo dal catalogo Steam, dichiarando di rispettare il desiderio degli sviluppatori ad esprimersi liberamente, non a caso lo scopo della piattaforma è quello di permettere gli autori di trovare un proprio pubblico, ma “questo sviluppatore ha scelto dei contenuti e un modo di rappresentarli che rende molto difficile, per noi, aiutarlo in tal proposito“.

Leggi anche:  Ghostbusters: The Video Game Remastered, è già possibile pre-ordinarlo!

Gli sviluppatori, però, si difendono parlando di Rape Day come di una dark comedy che presenta contenuti non più espliciti di altri prodotti del genere attualmente giocabili. L’autore ha anche dichiarato di essere intenzionato a contattare gli autori di altri videogames che sono stati esclusi dai cataloghi digitali per la natura dei loro contenuti per fondare poi una piattaforma dalla quale gli utenti potranno acquistare e scaricare questi titoli. Secondo l’autore, infine, “i videogiochi hanno lo scopo di consentirti di fare cose che non potresti mai fare nella vita reale. Se i giochi e i film fossero come la realtà, allora sarebbero parecchio noiosi“, e che i contenuti di Rape Day “non rappresentano un pericolo più di quanto non lo siano allora GTA e Hitman“.