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Conosciamo tutti la storia del prototipo di iPhone 4 che fu lasciato in un bar, rovinando quella che sarebbe potuto essere una delle più grandi sorprese nella storia di Apple.

Si sentono molte storie a riguardo presunti hacker che rubano prototipi non ancora rilasciati al pubblico, e sono proprio questi ultimi che potrebbero contenere delle falle di sicurezza che verrebbero poi sfruttate da malintenzionati.

Il nuovo obiettivo della nuova indagine di Motherboard di questa settimana, afferma che ora esiste un mercato “grigio per i prototipi di iPhonefusi” che sono stati rubati dalle linee di produzione di Apple. Sono dispositivi che hanno un valore inusuale e che aiutano i “ricercatori”  a trovare vulnerabilità perché eseguono una versione meno avanzata del sistema operativo, dove l’accesso al root è facile da ottenere, secondo il rapporto.

 

Quanto costa un iPhone “fuso” ?

Le fonti della Motherboard dicono che i telefoni “centralino” (un iPhone X dev-fuso costa appena 1.800 dollari) sono già stati usati per aiutare a sviluppare Cellebrite, il dispositivo utilizzato dalle forze dell’ordine per irrompere nei telefoni. Originariamente, si pensava che Cellebrite fosse la società che aiutò l’FBI ad entrare in un iPhone 5C appartenente a un terrorista di San Bernadino nel 2016, ma la notizia in seguito fu confutata, perchè l’FBI pagò una persona sconosciuta oltre 1 milione per entrare in quel telefono.

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E, dice la fonte su Motherboard, che  questi telefoni rubati sono stati il ​​modo in cui i ricercatori sono stati in grado di studiare lo speciale co-processore di sicurezza Secure Enclave di Apple nel 2017, esponendo potenzialmente una vulnerabilità maggiore agli utenti.