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Nintendo vorrebbe limitare le microtransazioni all’interno dei suoi giochi mobile, limitando potenzialmente le entrate per proteggere la propria immagine.

La società giapponese vuole usare quei giochi per far sì che le persone siano interessate ai suoi tradizionali giochi per console (come quelli su Switch) ed evitare di essere descritti come avidi, ha riferito il Wall Street Journal, citando un funzionario della compagnia senza nome.

Ciò ha avuto un impatto molto diretto su Dragalia Lost, il gioco di ruolo lanciato lo scorso settembre. Quando i giocatori hanno lottato per sbloccare personaggi rari nelle lotterie in-game, Nintendo ha chiesto a CyberAgent (società madre dello sviluppatore Cygames) di modificare il gioco per impedire ai giocatori di spendere troppo in tentativi extra.

 

Le dichiarazioni del dipendente

“Nintendo non è interessata a ricavare una grande quantità di entrate da un singolo gioco per smartphone“, ha dichiarato al Journal un funzionario di CyberAgent senza nome. “Se avessimo gestito il gioco da soli, avremmo fatto molto di più.

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Il gioco ha guadagnato circa 58,4 milioni nel 2018, mentre il gioco di strategia RPG Fire Emblem Heroes ha fruttato ben 230 milioni di dollari da quando è stato rilasciato.

Anche se Nintendo non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento riguardo la questione. A gennaio però, la compagnia ha rivelato che Mario Kart Tour (uno dei giochi più attesi, se non il più famoso della casa sviluppatrice), sarà rimandato fino a quest’estate. Sappiamo che il gioco sarà “free-to-start“, quindi sicuramente conterrà microtransazioni di qualche tipo.

Inoltre, a grande sorpresa la società ha anche rivelato mercoledì che sta tentando qualcosa con il VR, con un kit Labo pronto per Switch.