AumentiNuova incredibile stangata per tutti gli utenti di TIM Vodafone in possesso di determinati contratti di fornitura o abbonamenti particolari, già da ora o dai prossimi mesi verranno messe in atto rimodulazioni contrattuali che potrebbero davvero cambiare la vita a molti di noi.

Dal momento in cui stiamo parlando di variazioni unilaterali, ricordiamo che tutti i consumatori hanno diritto (per legge) ad un periodo entro il quale poter chiedere il cambio operatore/recesso senza preavviso o pagamento di penali di alcun tipo (completamente gratuito). L’intervallo varia di azienda in azienda, se rientrate nelle sottostanti categorie di utenti, controllate attentamente il messaggio ricevuto.

 

TIM: nuovi aumenti per i clienti fibra

A partire dal 15 marzo, tutti gli utenti che hanno sottoscritto una delle seguenti tipologie di abbonamento entro il 31 dicembre 2018, subiranno un aumento contrattuale pari a 10 euro mensili (IVA esclusa). Le soluzione coinvolte sono: Linea Valore+ (ISDN, ISDN GNR, ISDN GNR SP), Linea Voce+, Linea Voce ISDN, Linea telefonica affari, linea telefonica entrante, Linea ISDN e Accesso base singolo affari.

Per rientrare negli utenti coinvolti dovreste aver ricevuto un messaggio informativo, viceversa consigliamo di recarvi in negozio il prima possibile per chiedere delucidazioni in merito. La rimodulazione va ad affiancarsi a quanto previsto, a partire dal 25 febbraio, per il mondo mobile.

Leggi anche:  Vodafone, Tim e Wind Tre: alcune tariffe sono soggette a rimodulazioni

 

Vodafone: aumenti in arrivo

Per quanto riguarda il mondo Vodafone, la situazione appare leggermente differente; la variazione non riguarda giustappunto il prezzo delle singole offerte, quanto il comportamento dell’azienda nel momento in cui non dovesse esserci credito sufficiente sulla SIM ricaricabile per confermare il rinnovo dell’offerta.

Se in passato tutto veniva bloccato sino alla ricarica telefonica, a partire dal 15 aprile verranno addebitati 99 centesimi per la fruizione dei contenuti nei 3 giorni successivi alla scadenza, in modo da offrire la possibilità di continuare a goderne fino alla ricarica (se non avverrà entro i 3 giorni, allora verrà bloccata come accadeva prima).