5G

Il Mobile World Congress di Barcellona che si sta tenendo in questi giorni, sta rappresentando un’ottima occasione per poter affrontare il tema del 5G. Diverse aziende, infatti, hanno colto l’occasione per presentare i propri smartphone in grado di recepire questo nuovo standard per le connessioni mobili, ma oltre a questo, il MWC 2019 sta rappresentando un terreno fertile per affrontare un tema molto caro: a che punto è l’Europa e l’Italia in particolare? Secondo quanto previsto dal piano Europeo, il 5G dovrebbe arrivare ufficialmente il prossimo anno, ossia nel 2019 ed entro il 2022 la sua implementazione dovrebbe definirsi completata. Nonostante ciò, però, è stato  rilevato che sebbene il 5G sia già pronto ad operare, l’Europa soffra di un notevole gap rispetto a paesi come gli Stati Uniti.

Alcuni dubbi sono sorti ma per fortuna, grazie a ciò che sappiamo, l’Italia dovrebbe cavarsela bene poiché è stata tra le prime nazioni ad aprire le sperimentazioni con il 5G protagonista e ad affrontare il tema senza paura. Da settembre ad oggi, diversi passi avanti sono stati compiuti e tra questi non possiamo  non citare la prima chiamata effettuata da Vodafone in 5G o la copertura di San Marino creata da Tim e Nokia durante dicembre scorso. Nelle ultime giornate, inoltre, è stato annunciato persino il raggiungimento di un accordo tra Tim e Huawei dedito ad accelerare lo sviluppo della nuova connessione mobile e soprattutto ad accelerare l’arrivo di dispositivi compatibili in Italia.

5G, la domanda che si pongono tutti gli utenti è solo una: quanto costerà?

Sebbene vi siano tutte queste novità  in merito alla sperimentazione, nessuna indiscrezione sembra trapelare in merito alle possibili offerte di Tim, Wind Tre, Vodafone e iliad. Osservando il mercato internazionale ci si può creare un’idea di quello che sarà il catalogo offerto dagli operatori nazionali, ma non si possono affermare con sicurezza le future tariffe. Ovviamente queste che seguiranno saranno solo speculazioni, poiché non è detto che l’Italia seguirà le orme di nazioni come la Finlandia o l’Estonia o ancora gli Stati Uniti. In aggiunta alla premessa sopra fatta, bisogna anche citare il fatto che gli operatori nazionali stanno creando delle alleanze interne: Vodafone e Tim, ad esempio, hanno concordato un piano dedito ad agevolare l’arrivo del 5G e alla riduzione dei costi relativi alla creazione di nuove Infrastrutture.

Effettuate le premesse diritto, procediamo col presupporre che il 5G non sarà caratterizzato dall’economicità che sta riguardando il 4G dell’ultimo anno. Secondo diverse analisi, visti gli importanti investimenti che gli operatori nazionali hanno effettuato, gli abbonamenti mensili partiranno da un minimo di €30 al fine di assicurare il solo ritorno economico. In merito alle soglie che gli abbonamenti garantiranno, si presuppone che i giga offerti saranno illimitati e che invece gli sms ed i minuti potranno subire delle limitazioni.