truffa dei diamanti truffa diamanti

Alcuni VIP italiani e gente comune sono rimasti vittime di una truffa dei diamanti da oltre 700 milioni di euro, e l’indagine del Guardia di Finanza ha scoperto il coinvolgimento di Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi e Banca Aletti. Gli istituti di credito e due società d’intermediazione sono accusate di truffa aggravata e auto riciclaggio di diamanti. Si dice che Vasco Rossi abbia investito 2 milioni e mezzo di euro, mentre tra gli altri VIP coinvolti spiccano i nomi di Federica Panicucci e Simona Tagli.

L’indagine coordinata dal PM Grazia Colacicco e da Riccardo Targetti ha iscritto nel registro degli indagati le banche citate per responsabilità amministrativa. In prima persona è coinvolto anche il direttore generale di Banco Bpm Maurizio Faroni. Nel mirino degli investigatori sono finite anche le società Intermarket Diamond Business Spa (Idb) e Diamond Private Investment Spa (Dpi) che vendevano i preziosi agli investitori.

Quotazioni gonfiate sui diamanti con il benestare di Unicredit e Sanpaolo

Le società avrebbero venduto diamanti a investitori e risparmiatori a un prezzo gonfiato del doppio, con il benestare delle banche indagate che avrebbero avuto un ruolo fondamentale di intermediazione tra società e clienti.

Purtroppo il programma TV Report aveva fatto centro, quando già nel 2016 si sollevarono dei dubbi sui prezzi di listino dei preziosi venduti da IDB e DPI. Dalle quotazioni di Rapaport, il listino internazionale dei diamanti, era emerso che quelli venduti dalle due società avevano un prezzo raddoppiato. Uno smacco per i clienti che hanno cercato di rivendere i preziosi, i quali erano poi stati costretti a ricollocare i diamanti alle stesse società venditrici pagando commissioni salate per il disturbo.
La Procura sta vagliando l’ipotesi che gli istituti di credito erano il principale canale per la vendita dei diamanti per entrambe le società. Le indagini vertono su del materiale informativo delle due IDB e DPI rinvenuto nelle filiali, utile a svolgere un cruciale ruolo nella truffa.