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Le versioni future di Chrome risolveranno un “bug” che consentiva ai siti web di rilevare e bloccare gli utenti che tentavano di accedere utilizzando la modalità di navigazione in incognito del browser, secondo quanto segnalato da 9to5Google.

Oltre a non archiviare record locali della cronologia di navigazione, la modalità di navigazione in incognito di Chrome impedisce ai siti web di essere in grado di tracciare gli utenti utilizzando i cookie. Tuttavia, poiché gran parte delle entrate pubblicitarie del Web si basa su questi dati di tracciamento, alcuni siti, come The Boston Globe e MIT Technology Review, impediranno l’accesso alla pagina che mostra gli articoli se si tenterà di accedere utilizzando questa modalità. Ma in questo modo la sicurezza e la privacy dei dati non rischia violata.

 

Come funziona la nuova modalità

La maggior parte dei siti fa questo cercando di utilizzare l’APIFileSystem“, che è disabilitata mentre si utilizza la modalità di navigazione in incognito perché consente la creazione di file permanenti. Tuttavia, i recenti commit del codice sorgente di Chromium, che sono stati individuati per la prima volta da 9to5Google, mostrano che il browser presto ingannerà i siti web facendo credere che la sua API FileSystem sia sempre operativa.

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Quando i siti richiedono di utilizzare l’API quando il browser si trova in modalità di navigazione in incognito, Chrome non restituirà più un errore. Invece, creerà un file system virtuale nella RAM. Questo verrà quindi eliminato alla fine della sessione di navigazione in incognito, in modo che non possa essere creato alcun record permanente.