Google ha depositato il brevetto Dispositivo modulare e relativi metodi, pubblicato dalla World Intellectual Property Organization. Quello di Google sarebbe il primo smartphone componibile della storia, che può quindi essere assemblato incastrando diversi pezzi tra loro proprio come le costruzioni Lego, i famosissimi mattoncini colorati che hanno segnato l’infanzia di milioni e milioni di persone nel mondo.

Si tratta, insomma, di un dispositivo che potrebbe rivoluzionare la storia degli smartphone, dal momento in cui questo può essere rinnovato o potenziato dal consumatore sulla base delle sue reali esigenze, senza costringerlo all’acquisto di un nuovo dispositivo.

Google sta progettando uno smartphone componibile come i Lego

Non è la prima volta che Google tenta di lanciare il progetto di uno smartphone componibile: l’azienda di Mountain View, infatti, ci aveva provato qualche anno fa con il Project Ara (immagine in apertura), per poi cestinare il dispositivo nel giro di qualche anno, quando il responsabile Dan Makosky ne annunciò lo stop.

Google aveva presentato il progetto dello smartphone modulare a settembre dello scorso anno, per poi riceverne il brevetto solo qualche settimana fa. E’ stato poi l’Ufficio Brevetti statunitense ad aver pubblicato le immagini del brevetto Dispositivo modulare e relativi metodi sul proprio sito Internet, lasciando dunque trapelare informazioni che consentono di capire come sarà lo smartphone componibile di Google: il dispositivo, infatti, sarà dotato tre componenti principali, ognuna caratterizzata da alcune componenti che verranno assemblate ad incastro e che potranno essere rimosse e sostituite nel tempo.

Secondo quanto descritto nella documentazione presentata da Google, dunque, lo smartphone sarà composto da tre componenti principali:

  1. lo scheletro del dispositivo, e dunque la componente che ospita il chipset, la batteria, il display e alcuni sensori;
  2. alcuni moduli aggiuntivi, che si incastreranno proprio come le costruzioni Lego. Questi potrebbero essere display secondario, fotocamera, Ram, speaker o joypad per il gaming;
  3. una componente il cui scopo è semplicemente quello di mantenere insieme corpo e moduli, fungendo dunque come collante. Tale componente è completamente personalizzabile in modo tale da soddisfare le necessità del consumatore.
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Si precisa, comunque, che quello rilasciato da Google è solamente un brevetto, e ciò non garantisce che lo smartphone modulare arrivi effettivamente sul mercato.