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Apple potrebbe finire di nuovo nei guai a causa di una azione legale collettiva dove il punto centrale è che il produttore statunitense ha obbligato i consumatori proprietari di un iPhone a dover cambiare caricabatterie dopo un banale aggiornamento di sistema. In un tribunale californiano sono stati depositati i documenti necessari a procedere, ma i presupposti per l’inizio ci sono tutti.

A ben vedere non sembra un comportamento nuovo da parte di Apple e l’abbiamo visto anche solo l’anno scorso con il caso delle batterie in sé che per via dei nuovi aggiornamenti di iOS c’era un downgrade delle prestazioni per evitare problemi di potenza e surriscaldamento. In questo caso sempre degli aggiornamenti sembrano aver tolto il supporto per diversi caricabatterie costringendo i possessori a doverne acquistare uno forzatamente; la versione del sistema operativo era l 10.1.1 ed era stata rilasciata nel novembre del 2016.

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Non è una novità

Ecco un paio di stralci presenti nei documenti presentati al tribunale: “Verso la fine di novembre del 2016, migliaia di proprietari di Apple iPhone negli Stati Uniti e in altri paesi hanno iniziato a riscontrare problemi con i loro vecchi iPhone Apple, dal momento che gli Apple Apple hanno smesso di riconoscere e accettare i loro caricabatterie.”

Danni effettivi sofferti dall’Attore e dai membri della classe in caso di restituzione applicabile o integrale di tutti i fondi assunti dall’Attore e dai membri della classe dalla vendita di prodotti di classe durante il relativo periodo di lezione.” Come detto per la compagnia non è esattamente una novità e neanche dover difendersi in tribunale non lo è quindi sarà curioso vedere come tutto questo andrà a concludersi.