5G

Il mercato della telefonia potrebbe subire una rivoluzione con l’avvento del 5G visto che, a quanto pare, gli operatori nazionali dovranno applicare dei prezzi più elevati. Se il 2018 è stato l’anno delle tariffe il low cost, quello che scoccherà il prossimo 31 dicembre potrebbe rivelarsi uno tra i più cari.

Una supposizione basilare che potrebbe realizzarsi per Tim, Wind Tre, Vodafone e Iliad

Come ben noto, al fine di aggiudicarsi i blocchi in banda, Tim, Wind Tre, Vodafone e Iliad hanno investito ben 6,5 miliardi di euro. La fase dell’asta per il 5G che si è tenuta a settembre ha visto rilanci su rilanci con annessi vincitori e battuti. La cifra raggiunta ha superato le aspettative e come si può notare è molto alta.
Ciò che preoccupa maggiormente gli utenti, però, è il fatto che gli operatori nazionali dovranno anche aggiornare le proprie infrastrutture, creandone persino delle nuove. Tutto questo, ovviamente, si tramuta in un’unica verità: altri soldi da investire.

Il 5G, quindi, apporterà a Tim, Wind Tre, Vodafone e Iliad  una mole di investimenti non da sottovalutare ed è proprio questa che potrebbe stravolgere il tutto; secondo diverse fonti, i nostri operatori nazionali saranno obbligati ad offrire tariffe dai 30 euro in su per poter ottenere un ritorno degli investimenti.

Ma se il 5G costerà tanto, basterà rimanere con il 4G, no?

Molte volte, quando si affronta questo discorso, capita di sentir dire “ah ma se costa così tanto se lo possono tenere”. Effettivamente navigare su questo nuova standard rappresenterà una scelta dell’utente, ma questa potrebbe diventare obbligata. Come mai? Beh, Tim, Wind Tre, Vodafone e Iliad potrebbero rimodulare le loro offerte in 4G fino a spingere i propri utenti a passare a quelle in 5G. Ovviamente queste sono mere speculazioni, potrebbe anche realizzarsi un’ipotesi di mercato inversa e chissà… l’Italia sarà l’unica nazione ad offrire il 5G in versione economica.