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La scorsa settimana Apple ha aggiornato le linee guida dell’App Store per definire le regole che gli sviluppatori dovranno rispettare per quanto riguarda le iscrizioni e abbonamenti in-app. Le modifiche sono state individuate da 9to5Mac e sembra che Apple stia cercando di chiarire la confusione derivante dal download di un’app e dalla sottoscrizione di un abbonamento.

Le nuove regole si possono trovare nelle linee guida dell’interfaccia e nella documentazione dell’App Store sugli abbonamenti auto-rinnovabili e parlano di come gli sviluppatori devono presentare chiaramente i prezzi reali che gli utenti dovranno pagare in anticipo.

In alternativa, i prezzi promozionali, dovrebbero essere scritti in modo meno evidente. Ad esempio, Tinder pubblicizza i suoi abbonamenti Gold e Plus con soluzioni mensili per i suoi clienti, offrendo pacchetti da 6 e 12 mesi, ma richiede agli utenti di pagare in anticipo le loro sottoscrizioni per intero. Per quanto riguarda le prove gratuite, gli sviluppatori devono indicare chiaramente il prezzo fatturato una volta che le prove sono finite, così come i termini di rinnovo.

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La differenza con il Play Store

Sebbene ora ci siano regole chiare su come Apple si aspetta che le app in App Store presentino le opzioni di abbonamento, è da vedere quanto strettamente Apple applicherà le proprie linee guida. Anche se l’App Store è gestito in modo più rigoroso rispetto al Play Store di Google, le app  che inducono gli utenti a fare acquisti in-app sono riuscite a penetrare nel mercato già da molto tempo.

Tuttavia, Google Play Store consente agli utenti di cancellare facilmente gli abbonamenti, il che è molto più di quanto possa dare l’App Store. Al momento, la maggior parte delle app offre la possibilità di annullare gli abbonamenti tramite un’opzione nascosta all’interno di Impostazioni, basterà andare in: iTunes, poi App Store, ID Apple e infine Iscrizioni.