DVB-T2

Presto entrerà in vigore il nuovo standard di trasmissione DVB-T2 per la TV digitale terrestre. Per alcune famiglie le spese da sostenere per adeguarsi al nuovo sistema potrebbero essere notevoli, per altre no. Questo accade soprattutto quando in casa avete un televisore vecchio oltre i tre anni. Per continuare a vedere la TV, dovrete cambiare apparecchio o acquistare in alternativa un decoder compatibile con il nuovo sistema.

Questo passaggio da uno standard all’altro è stato deciso dall’Europa per favorire l’avvento del 5G, ovvero il biglietto da visita del futuro nella connettività mobile. Grazie alla connessione iper veloce assisteremo nei prossimi anni a una vera rivoluzione nelle nostre vite, poiché la navigazione sarà decisamente più rapida e illimitata ovunque.

 

DVB-T2: quanto costerà alle famiglie?

Il compimento del passaggio a DVB-T2 avverrà intorno al 2022. Due anni prima entrerà tuttavia già in funzione ed emergeranno i problemi di compatibilità per moltissimi modelli di televisioni senza il codec HEVC. Questo codice è più che fondamentale per accedere ai canali trasmessi con standard DVB-T2.

Dunque, l’utente non in possesso di un televisore comprato dopo agosto 2016, sarà costretto all’acquisto di un nuovo modello aggiornato o di un decoder esterno da collegare. La spesa varia consistentemente in base alle vostre decisioni, ma sappiate che, a me di spese alte, un decoder non garantisce la stessa qualità video della TV integrata.

Lo Stato ha deciso di partecipare al fianco delle famiglie e pare sia trapelato che abbia predisposto un bonus pari a 25 euro da stanziare proprio l’acquisto di TV o decoder che rispetti il nuovo standard di trasmissione televisiva.

In conclusione, per continuare ad accedere ai canali nazionali della televisione bisogna spendere.

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