truffa Bancoposta

Tra le varie forme di truffa assume sempre più relativa importanza lo Smishing online che altro non è che il phishing, ma in versione SMS. Dopo le caselle postali degli utenti, iniziano ad essere intasati anche le caselle dei messaggi sugli smartphone, dove qualche criminale riesce pure a convincere la sua vittima. Purtroppo, questa è una realtà fin troppo conosciuta: basta un attimo di distrazione per non rendersi conto del guaio e finire truffati. All’operato dei cybercriminali, ahimè, non c’è mai fine e le recenti vicende lo dimostrano.

Negli ultimi giorni, infatti, ha suscitato scalpore questa nuova forma di truffa che ha attaccato diversi utenti di diversi istituti bancari, a rischio ovviamente vi sono anche quelli di Unicredit, Intesa SanPaolo e BNL. Lungi da noi affermare che queste banche non abbiano un sistema di sicurezza ottimale e affidabile, ma purtroppo con questo tipo di truffe sono i dati personali a giocare il ruolo principale.

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Smishing: cos’è avvenuto nelle ultime settimane

A far scoppiare la bolla è stata una giovane trentenne che si è ritrovata il conto corrente vuoto e un addebito di circa 16.000 euro. Dopo aver ricevuto un sms dalla sua banca che chiedeva diversi dati, al fine di una migliore sicurezza, la giovane vittima ha subito un furto ed ora ogni operazione potrebbe risultare vana. Ovviamente le forze dell’ordine stanno indagando e cercando di identificare i criminali, ma il tutto potrebbe risultare faticoso. A tal fine, quindi, vi preghiamo di prestare molta attenzione quando si riceve un sms o una email poichè la truffa è sempre dietro l’angolo. Infine, vi rammentiamo che alcun istituto bancario contatta i propri clienti per richiedere informazioni così private: diffidate sempre.