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Una nuova stampante in grado di creare oggetti 3D ad una velocità 100 volte più rapida rispetto alle macchine convenzionali, incorporando un sistema di stampa che solidifica la resina liquida con due luci: è stata presentata in questi giorni negli Stati Uniti.

Il metodo potrebbe rivoluzionare la stampa di lavori di produzione relativamente piccoli con la possibilità di creare fino a 10.000 articoli identici: lo sostengono gli ingegneri dell’Università del Michigan, responsabili della sua progettazione.

 

Come funziona

La novità del sistema di stampa è che include due luci in grado di ricreare disegni per solidificare la resina e mantenerla liquida altrove, seguendo schemi che possono diventare molto sofisticati, difendere gli inventori.

Pertanto, queste macchine possono realizzare un bassorilievo 3D in un singolo scatto, invece di seguire il sistema convenzionale che stampa gli oggetti più lentamente attraverso una serie di linee che si stanno lentamente solidificando o attraverso sezioni trasversali, in un modo un po’ più veloce. “È possibile ottenere materiali molto più resistenti e molto più resistenti all’usura“, ha detto il professore di ingegneria Timothy Scott alla presentazione del nuovo prodotto.

Aggiungendo una seconda luce per fermare la solidificazione della resina, il team dell’Università del Michigan è stato in grado di produrre spazi vuoti molto più grandi negli oggetti, spessi un millimetro.

Nei sistemi convenzionali, c’è solo una luce che indurisce la resina e crea l’oggetto tridimensionale dai disegni 2D, un metodo che gli ingegneri responsabili della nuova stampante considerano più lenti.

Federica Vitale
Federica Vitale nasce come web writer convinta e le sue passioni, sin da bambina, si sono rivelate la carta e la penna. Laureata in Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Perugia, ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere nel 2003 e ha proseguito gli studi laureandosi nuovamente nel 2007 in Scienze e Tecniche della Comunicazione, presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Viterbo, dove ha collaborato come cultore della materia per la cattedra di Linguaggi Audiovisivi. Il suo percorso formativo e la sua passione per il cinema e la letteratura l’hanno portata a specializzarsi nell’analisi della produzione letteraria e delle sue trasposizioni cinematografiche. Ha pubblicato il libro 'L’universo africano di Karen Blixen'. Ama scrivere ed esprimersi anche attraverso la fotografia poiché le piace vivere il mondo a 360°. La passione per l’immagine e per le parole si riassumono nella creazione dell’articolo.