truffe online 2018 rapporto Polizia PostaleLa Polizia Postale pubblica il report sulle truffe 2018 evidenziando un crescendo di frodi informatiche che spopolano su Whatsapp e con i vari tentativi di pharming, phishing e smishing che ci hanno reso protagonisti di un 2018 all’insegna del raggiro. L’ultimo episodio del 2019 è stato quello relativo al phishing Sanpaolo. Ma siamo solo agli inizi di un anno che non preannuncia niente di buono. I precedenti non sono dei migliori.

 

Rapporto truffe 2018: i numeri della Polizia Postale

Il 2018 è finito ed ora si tirano le somme sul bilancio delle truffe che descrive una situazione senza precedenti. I crimini informatici si sono intensificati aggiungendo alle truffe tutta una serie di situazioni pericolose e pregiudizievoli della sicurezza e del buon costume. Pedopornografia, cyberterrorismo, attacchi alle infrastrutture critiche del Paese. Sono questi gli obiettivi degli hacker.

Per quanto riguarda le truffe si osserva un quadro poco confortante che nel solo 2018 ha portato alla denuncia di 3355 persone, 39 delle quali sono state arrestate. Gli spazi virtuali sequestrati sono stati 22.687 per un ammontare totale di segnalazioni pari a circa 160.000.

Una delle attività più in vista riguarda la truffa delle assicurazioni che si realizza per mezzo di false polizze create su portali esca spesso identici a quelli delle compagnie assicurative più famose.

In crescita anche il fenomeno del financial cybercrime che si porta avanti grazie a nuovi malware che sfruttano apposite tecniche di cyber profiling e social engineering per minare i rapporti commerciali.

Grazie alla piattaforma OF2CEN (On line Fraud Cyber Centre and Expert Network) si sono recuperati circa 9 milioni di euro per una movimentazione complessiva di fondi pari a 38.400.000,00 euro. Ottimo risultato considerando le difficoltà nel recupero e nella restituzione dei fondi dirottati all’estero.

La piattaforma in questione frutto di specifiche convenzioni intercorse mediante ABI con gran parte del mondo bancario, consente di intervenire in tempo reale sulla segnalazione bloccando la somma prima che venga polverizzata in vari rivoli di prestanome.

La Polizia di Stato cura anche settori particolari per il contrasto e la prevenzione dei crimini informatici e delle frodi. A partire dal 3 ottobre 2018 un accordo stipulato con la società Wind Tre tutela le reti ed i sistemi delle società contro cyber attacchi.

FONTEMondoMobileWeb
Articolo precedenteAndroid: cos’è, com’è fatto e come funziona il sistema operativo di Google
Articolo successivoOPPO RX17 Pro, l’app per le misurazioni in AR: da oggi si può provare in beta