Huawei-5G

Le autorità polacche hanno arrestato due individui accusandoli di condurre azioni di spionaggio a nome del governo cinese, secondo quanto riferito dal canale televisivo polacco TVP tramite la BBC. Uno è cinese, secondo il New York Times, mentre l’altro è un cittadino polacco e dipendente del fornitore Orange Polska. La rete ha recentemente collaborato con Huawei per costruire l’infrastruttura  5G.

Gli arresti arrivano per via di alcuni timori, molti pensano che le apparecchiature Huawei potranno essere utilizzate per spiare per conto del governo cinese quando venrranno utilizzate per il 5G. Secondo quanto riferito, gli Stati Uniti hanno esplicitamente vietato l’uso delle apparecchiature dell’azienda cinese, e ha anche fatto pressione sui suoi alleati per fare lo stesso.

 

Anche altre nazioni sono già corse ai ripari

Nel Regno Unito, il fornitore di telecomunicazioni BT ha imposto di non utilizzare le apparecchiature Huawei nel nucleo della sua rete dal 2006. Altri governi europei, nonché la Nuova Zelanda e l’Australia, hanno anche considerato o comunque vietato l’uso di tali apparecchiature. Mercoledì, la Norvegia ha detto che stava pensando di escludere Huawei dall’infrastruttura 5G del paese.

Leggi anche:  Fastweb e Wind Tre, un accordo strategico per una rete 5G nazionale

Alla base delle preoccupazioni c’è una legge di intelligence nazionale che è stata promulgata in Cina nel 2017. La legge dice che le organizzazioni e i cittadini cinesi dovrebbero “sostenere, collaborare e collaborare con l’intelligence nazionale“.

Nel New York Times si riporta che il governo polacco ha identificato l’impiegato di Huawei come Weijing W, e la televisione polacca ha detto che ha lavorato per il consolato cinese a Danzica, in Polonia, prima di unirsi a Huawei nel 2011. Nel frattempo, il cittadino polacco è stato identificato come Piotr D., ed era impiegato presso l’agenzia di sicurezza interna della Polonia, l’ABW, prima di ricevere le accuse per corruzione. Il vicecapo dei servizi speciali polacchi, Maciej Wasik, ha dichiarato che Piotr aveva accesso alle informazioni sui sistemi di comunicazione interna del paese mentre si trovava presso l’ABW.