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Tra Qualcomm e Apple non corre buon sangue da ormai più di un anno, e probabilmente anche da prima. Il produttore di chip accusa il produttore di iPhone di aver violato diversi brevetti direttamente o tramite alcune compagnie in partnership con loro. La stessa Qualcomm è accusata di aver violato dei brevetti, ma al momento è quest’ultima che sta vincendo le cause in tribunale, prima in Cina e poi in Germania.

Mentre il problema dei modelli cinesi era di riscontrare nel software, un inconveniente facilmente modificabile, i modelli tedeschi ne presentavano uno hardware. In questo caso l’unica soluzione e togliere tutte le unità incriminate dal mercato e se Apple l’aveva fatto preventivamente dopo il verdetto ora sarà comunque costretta; li aveva tolti solo dagli scali fisici, ma esistono sempre i corrieri e i siti di e-commerce.

 

Qualcomm ha pagato

Il divieto non era partito subito in quanto il produttore di chip statunitense avrebbe dovuto registrare un bond dal valore di 1,52 miliardi di dollari e così ha fatto di recente. A questo punto Apple non potrà più vendere i modelli delle scorse due generazioni ad eccezione dell’iPhone X. Un colpo pesante visto che le vendite dei nuovi modelli stanno andando male e che la Germania è uno dei paesi più ricchi al mondo, ovvero un mercato chiave per il colosso.

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Ovviamente Apple correrà in giudizio nella speranza di ribaltare la sentenza, ma in ogni caso risulta sempre essere più ovvio che tra le due compagnie lo strappo sembra essere irreparabile. Il pagamento di un miliardo e mezzo di dollari indica un livore profondo.