aumenti operatori telefonici 2019

Dopo qualche rumor di troppo che aveva generato falsi miti di rimodulazioni sotto le feste natalizie, TIM, Vodafone, Wind e 3 hanno smentito qualsiasi sorpresa infausta per i propri clienti. I presunti aumenti alle tariffe nel 2019 non ci saranno, almeno non subito.

Perché in fondo, gli operatori di telefonia non hanno detto che mezze verità. Non crediamo infatti possibile che non ci saranno rimodulazioni per tutto il 2019: siamo abituati al contrario ormai. E questa volta le giustificazioni per i nuovi aumenti ci sono tutte, d’altronde sia Tim, Vodafone che Wind 3 e altri operatori hanno speso veramente un tesoro per aggiudicarsi le frequenze della rete 5G.

 

Aumenti operatori telefonici: solo novità brutte per il 2019?

Sappiamo fin da ora che se i prezzi del 5G di Iliad, TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb saranno conformi agli standard europei, allora sarà un disastro commerciale per tutti loro. Si potrebbe concretizzare l’ipotesi che l’utenza resti ancorata per molto tempo al 4G proprio per motivi economici. Tuttavia, i provider che hanno investito quelle cifre sul 5G non si faranno sfuggire l’occasione di applicare nuove rimodulazioni alle tariffe, sia per rientrare dei costi e sia per costringere in futuro a far migrare l’utenza verso pacchetti su rete 5G.

Leggi anche:  Come e perché TIM, Wind, Tre e Vodafone svuotano il credito sulle SIM

In conclusione, la promessa di zero rimodulazioni al 2019 potrebbe essere solo uno specchio per le allodole, buono per i lanci di agenzia. Per ora tutto è in pace e non circolano notizie in merito, e tuttavia l’ipotesi degli aumenti ha già scavato un solco nelle menti dei clienti di Tim, Wind 3, Vodafone come un tarlo difficile da rimuovere.

Non possiamo ancora fare una previsione azzeccata sulle mosse degli operatori nel 2019. Appena avremo qualche informazione in più potremo valutare meglio la situazione.