In questo ultimo mese e soprattutto nel periodo Natalizio, dove i consumatori hanno effettuato acquisti online, si sono ritrovati vittime di truffa; i consumatori più colpiti sono i clienti di Unicredit, Intesa San Paolo, BNL e Postapay. Le truffe online, purtroppo sono sempre più frequenti e ogni giorno, nascono nuovi metodi per truffare il prossimo; dietro a tutto questo, ci sono gli hacker che si divertono con attrezzature adeguate, ad attaccare i conti correnti.

Truffati i clienti di Unicredit, San Paolo e BNL

I consumatori hanno segnalato varie truffe, ma fra le tante, una in particolare ha colpito maggiormente: il falso iban; la truffa, ha un metodo molto semplice ma soprattutto subdolo: il consumatore riceve delle email in cui ci sono delle fatture da pagare, per dei reali servizi ricevuti; l’hacker, con delle attrezzature adeguate riesce ad escludere l’email contenenti fatture da dover saldare e appena rileva tali email, sostituisce l’iban del professionista con un falso iban. In questo modo, il cliente che deve saldare il reale servizio ricevuto, invece di trasferire il denaro al reale iban del professionista, lo trasferisce all’hacker.

Un ‘altra truffa comune sono l’email di phishing; il cliente pensa di ricevere dell’email con mittente il proprio Istituto di Credito, ma in realtà sono delle false email create appositamente dall’hacker. L’email, solitamente, contengono dei messaggi relativi alla banca e un link che indirizza il cliente direttamente all’Home Banking, così può facilmente accedere; in realtà, l’hacker crea questa falsa cella di Home Banking con cui riesce a rubare le credenziali del consumatore, appena le inserisce e gli accede.

Come proteggersi dalle truffe

Il consumatore, deve prestare maggiore attenzione perché con il passare degli anni, gli hacker hanno sviluppato nuovi e innovativi metodi; è importante sottolineare e conoscere che, ogni Istituto di Credito non invia link che indirizzano direttamente all’Home Banking; quindi, appena si riceve un email di questo genere è bene cancellare immediatamente il messaggio. Il consumatore, inoltre, può scaricarsi un anti phishing che elimina direttamente eventuali email di phishing, così da evitare che il consumatore le riceva.