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La nuova iniziativa della NASA di tornare sulla luna per volere del presidente Donald Trump è un’idea intrigante, ma per ora, l’agenzia dovrà ancora continuare a studiare ed esplorare la superficie lunare con l’aiuto di robot. Al contrario, la Cina ha attualmente un vantaggio, ed è pronta a fare un tuffo con la sua navicella Chang’e 4, lanciata sabato scorso. Il lander di quattro tonnellate è entrato nell’orbita lunare mercoledì e dovrebbe atterrare sulla superficie della luna a gennaio, scaricando un nuovo rover nel paesaggio.

Questa sarà la prima volta che gli umani faranno un atterraggio morbido con un’astronave sul lato più lontano della luna, una regione che non è stata mai esplorata prima.

Come parte di una campagna di esplorazione robotica, bisogna andare in luoghi che non abbiamo mai esplorato prima”, afferma John Logsdon, esperto di politica spaziale alla George Washington University.Andare sul lato più lontano della luna è, in un certo senso, il logico passo successivo da fare.

La quarta missione del programma Chang e il secondo rover robotizzato inviati sulla luna, fanno parte di un vasto e ambizioso sforzo da parte della Cina di esplorare la Luna come mai prima d’ora. E per certi aspetti, il programma mira a superare gli sforzi degli Stati Uniti.

Il piano cinese una volta atterrati

Il lato lontano non è troppo diverso dal lato vicino, ma ci sono alcune differenze fisiche che potrebbero far luce sull’origine e sulla storia della Luna. Ospita molto meno luce e sono presenti grandi pianure basaltiche formate da antiche attività vulcaniche che spesso appaiono scure rispetto al lato vicino, così come crateri più visibili. Le ragioni esatte per cui sono sconosciute non si conoscono, ma a Chang’e 4 verrà assegnato il compito di analizzare le composizioni chimiche delle rocce lunari e dei terreni e di utilizzare il radar nel tentativo di trovare una spiegazione. Si prevede che la navicella atterri nel bacino di South Pole-Aiken della Luna, che probabilmente ospita rocce molto diverse da quelle riportate sulla Terra durante il programma Apollo.