truffe Whatsapp bancaTruffe Whatsapp via messaggio. Un argomento che ci interessa da vicino e che assume particolare rilevanza quando si parla di soldi (diciamocelo: ben più che sudati). Depositare i risparmi di una vita da Unicredit, BNL e Sanpaolo può rappresentare un azzardo se non ci curiamo di sgominare le fake news che viaggiano online fino al nostro conto in banca.

Gli hacker sono diventati abili manipolatori e sfruttando la nostra paura di perdere tutto riescono a prelevare somme di denaro standosene comodamente seduti. Ci riescono lasciando messaggi intimidatori su Whatsapp. La fantasia di questi criminali sfocia nei nostri dubbi più atroci. Se prendiamo alla lettera quanto ci viene comunicato rischiamo di rimanere al verde. Difendiamoci con tutte le nostre forze.

 

Truffe Unicredit, BNL e Sanpaolo riconoscibili su Whatsapp

In questo periodo di festa fare acquisti online è consuetudine. Codici coupon, offerte clamorose e promo introvabili ci fanno mettere mano al portafogli. Presi dall’entusiasmo delle spese folli navighiamo gli store su Internet ma un nuovo messaggio Whatsapp ci blocca: “La tua carta è stata sospesa, segui il link per ripristinare l’accesso. Cordialmente, società XXXXX“.

Stranamente il messaggio sembra provenire proprio dalla nostra banca. Si presenta con tanto di logo, Partita IVA e numero di registrazione. I presunti mittenti si spacciano spesso per Unicredit, BNL o Sanpaolo, essendo gli istituti più prolifici in Italia per numero di correntisti. Con ogni probabilità abbiamo un conto corrente o una prepagata con uno di questi fornitori.

Valutiamo la situazione e decidiamo quindi che è il caso di intervenire. ALT! Il messaggio è una bufala, qualunque esso sia. Perché? La banca non si sognerebbe mai di inviare una comunicazione così importante con una comune app di messaggistica. Non sei ancora convinto? A cosa conduce quel link? Quel collegamento altro non è che un filo diretto con un sito spia che ruba tutti i dati che vengono richiesti dal form da compilare per lo sblocco dell’account.

Leggi anche:  Truffe Call Center: ecco come vengono attivati contratti senza consenso

Dunque, ricapitolando, tutto si svolge in queste fasi:

  • ricezione del messaggio > accesso all’URL fraudolento > salvataggio dati personali > furto

Tutto semplice per gli hacker, ma noi difficilmente ce la potremo cavare con poco. Dobbiamo bloccare la carta, andare in banca, sporgere denuncia, richiedere un nuovo conto dopo il trasferimento di quanto rimasto (se è rimasto qualcosa) ed aspettare che la banca decida di attivare il tutto. Con ogni probabilità dobbiamo abbandonare l’idea dei regali di Natale mentre gli hacker gioiranno alle nostre spalle. Evitiamo tutto ciò tenendo bene in mente queste cose:

  • qualsiasi banca non contatta su Whatsapp o via email
  • se c’è un link non è un link innocuo

Ecco invece che cosa dobbiamo fare per stare al sicuro dalle truffe:

  • eliminare immediatamente il messaggio ed eventuali allegati
  • contattare direttamente la banca al telefono, tramite sito o attraverso app ufficiale
  • bloccare il mittente
  • segnalare il fatto alle autorità competenti fornendo prova di quanto accaduto

Avere un conto in banca semplifica la vita ma occorre sempre conoscere i rischi e le misure di tutela. Anche se si ha una carta di credito ci si espone a qualche rischio. Abbiamo esaminato pro e contro dei nuovi sistemi di pagamento nel nostro speciale. Dacci un’occhiata, non guasta mai.