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La già complicata situazione tra Huawei e Stati Uniti è peggiorata ulteriormente negli ultimi giorni. Tra l’arresto del CFO del colosso cinese e le nuove sanzioni dovute al commercio con l’Iran è arrivato anche l’esclusione dal mercato statunitense. Per la compagnia tutto questo è un problema, sia perché Meng Wanzhou rischia l’estradizione proprio negli Stati Uniti, ma anche per l’ulteriore impossibilità di entrare in un mercato che potenzialmente potrebbe fare diventare questo produttore il primo al mondo riuscendo a battere Samsung.

La guerra commerciale tra le due superpotenze non è limitata solo a questo aspetto, ma come Apple negli anni è quasi diventata il simbolo del capitalismo americano, anche Huawei è diventata il simbolo del regime cinese. Proprio per il fatto di essere considerata un ambasciatore della Cina nel mondo, altre società del paese hanno deciso di sostenere il colosso.

 

Multa per gli iPhone, incentivi per gli smartphone cinesi

Un gruppo cinese chiamato Menpad ha deciso di supportare Huawei, ZTE, ma anche gli produttori di smartphone del paese. Questa compagnia produce display LCD e anche se vorrebbe ritagliarsi una piccola fetta nel mercato americano ha deciso di intraprendere una strada particolarmente ardua.

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La dirigenza della società ha deciso di multare i propri dipendenti i quali acquisteranno un iPhone di Apple; la multa consiste nello stesso prezzo del modello comprato così da raddoppiarne il costo. Oltre a questo è stato deciso che chiunque decidesse di prendere uno smartphone cinese riceverà un incentivo i quale corrisponde al 15% del valore in caso di dispositivi Huawei o ZTE.

Non è finita qui infatti Menpad fornirà anche vari premi di produzione per chiunque riesca a piazzare ordini negli Stati Uniti; un modo forse più intelligente di fare una guerra che alzare muri fatti di sanzioni e divieti.