smartphone poligrafoSi pensa ad uno smartphone con funzione di poligrafo. Una sorta di situazione in chiave remake cinematografico che solleva non poche perplessità. Sappiamo che i risultati dei test condotti con questi sistemi non sono universalmente validi e molte vole rischiano di creare dei pericolosi pregiudizi. Ma con i moderni telefoni le cosa potrebbero cambiare rendendo tutto più plausibile.

 

Come trasformare uno smartphone in macchina della verità

La tecnologia attuale sfrutta molteplici combinazioni di sensori e algoritmi software per tracciare i dati biometrici degli utenti. Usiamo ad esempio il Face ID per sbloccare il dispositivo ed il microfono per lanciare comandi vocali personalizzati con Voice Match.

L’idea alla base dello “smartphone della verità” consiste proprio in questo: usare l’hardware attuale per tracciare un profilo dell’utente. Si ottengono così dei sistemi in grado di riconoscere le bugie con percentuali di successo davvero sorprendenti.

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Non si tratta di un argomento da demandare al futuro, tutto ciò è già realtà ai giorni nostri. Tanto è vero che a novembre 2018 gli aeroporti di Grecia, Lettonia e Ungheria hanno lanciato la sperimentazione di software voluti allo scopo di analizzare le dichiarazioni dei viaggiatori provenienti dai paesi Extra UE sospettati di comportamenti illeciti. Inquietante, non credete?

Ma si sta pensando di andare oltre, sfociando in argomentazioni e contesti che vanno ben oltre le ipotesi giudiziarie. Sistemi simili potrebbero trovare applicazione futura nelle chat video su Messenger, Skype e Whatsapp. Le comunicazioni interpersonali potrebbero potenzialmente sottoporsi volontariamente a controlli semantici e comportamentali. Uno scenario preoccupante, almeno per chi ha i propri scheletri nell’armadio.