Unicredit SanPaolo

Per la seconda volta consecutiva anche quest’anno si è tenuto una grossa operazione contro la criminalità su internet. Diversi cybercriminali sono stati adescati portando l’operazione al successo. Da oggi internet sarà un po’ più sicuro.

Operazione EMMA 4: occupata la Polizia Postale e non solo

Un vero e proprio blitz (a cui hanno preso parte  le polizie di 30 Paesi dell’Unione Europea  (tra i quali Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Francia, Finlandia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Svezia, Spagna, Ungheria) oltre al Regno Unito, Australia, USA (FBI e Secret Service)) guidato sotto il coordinamento di Europol ed Eurojust e con il supporto della Federazione Bancaria Europea è riuscito ad incastrare diversi cybercriminali. Questa non è stata un’operazione facile così come a dirsi: ad oggi si può festeggiare questo traguardo, ma dietro ai sorrisi e alle vincite si celano ben tre mesi di  duro lavoro.

Molte vittime sono state mietute e tra queste persino piccole e medie imprese, ma finalmente il fenomeno del money mules sembra esser stato placato. E’ così che i clienti di Unicredit, Intesa SanPaolo e BNL che erano rimasti coinvolti possono trarre un sospiro di sollievo.

Leggi anche:  Truffe Unicredit, BNL e SanPaolo: il token evita i conti correnti svuotati

Money Mules cos’è?

Il Money Muling non è un qualcosa, ma bensì è una persona. Un soggetto viene detto Money Mules quando accetta di fare da tramite per il riciclaggio di soldi. In questo caso, nel rapporto della Polizia Postale si legge che “nel corso della vasta operazione internazionale di polizia, anche grazie al supporto di oltre 300 istituti bancari” “e altre istituzioni finanziarie sono state individuate 26376 transazioni bancarie fraudolente, sono state avviate 837 autonome indagini, per una perdita totale di circa 36 milioni di euro (l’Italia nel corso delle operazioni è riuscita a recuperare 19.792.187,00 euro). Più di 1504 i muli individuati140 organizzatori e coordinatori di muli identificati ed oltre 168 arrestati.”.

Dati alla mano che possono essere constatati anche su diversi rapporti e che esprimono cifre esorbitanti: solo sul territorio italiano sono stati scovati 101 mules. Ovviamente l’attività dei cybercriminali non può dirsi sconfitta totalmente, ma senza ombra di dubbio è un buon traguardo.