Alcune novità colpiscono il mondo della telefonia mobile: l’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni ha emanato le line guida per il recesso, ma cosa è e cosa comporta? Nelle ultime ore l’AGCOM ha comunicato a TIM, Wind Tre, Vodafone e al resto degli operatori telefonici delle indicazioni riguardanti il trasferimento e la dimissione dell’utenza.

In arrivo dei possibili risparmi per i consumatori?

Le linee guida emanate sono servite a regolare le modalità di recesso o di passaggio da un operatore (ad un altro). In quale caso? Beh, nel momento in cui il proprio gestore applica una famosa modifica unilaterale, ovvero nel caso delle rimodulazioni. Per i clienti, quindi, non cambierà nulla: durante queste occasioni l’utenza potrà sempre recedere dal contratto senza incorrere in alcuna penale. 

Secondo le nuove linee guida, gli operatori non potranno più richiedere alcun tipo di restituzione integrale: ai clienti potranno essere richiesta solo una restituzione proporzionale al valore del contratto stesso. Oltre a questo dettaglio, l’AGCOM ha assodato che i costi di chiusura della posizione amministrativa non possono eccedere il canone mensile solitamente pagato dal cliente. Attraverso questo ultimo provvedimento, i clienti non saranno più tenuti a pagare cifre spropositate imposte dai gestori.

infine, non per importanza, l’Autorità ha ricordato a TIM, Wind Tre, Vodafone & Co. che sono tenuti a trasferire anche il credito del cliente in caso di chiusura di contratto. Se questi ha ancora dei soldi caricati sulla SIM, questi dovranno essere trasferiti sulla nuova scheda. (escluse le operazioni di portabilità da una SIM ad un’altra dello stesso operatore).