Android è il sistema operativo per smartphone più utilizzato al mondo; esso detiene ben l’80% della quota di mercato e ciò significa che c’è molto lavoro da fare per Google. Molte volte infatti la piattaforma è stata criticata per delle falle di sicurezza che intaccavano la privacy degli utenti.

Per questo, Google ha deciso in passato di rilasciare un set mensile di patch per la sicurezza Android. Ora, la società ha rilasciato il primo rapporto sulla trasparenza della sicurezza dell’ecosistema Android. Questo è solo il primo di tanti altri report che saranno rilasciati trimestralmente e saranno presenti nel rapporto annuale sulla sicurezza Android.

Il report di Google evidenzierà quanti dispositivi hanno installato PHA

Il rapporto che sarà rilasciato trimestralmente mostrerà i risultati delle scansioni di Google Play Protect per rilevare un dispositivo con PHA installati. PHA – Potentially Harmful Applications – è il nome con cui si indicano quelle applicazioni potenzialmente dannose per il sistema.

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Ogni giorno, Google Play Protect esegue una scansione di circa 50 milardi di applicazioni e giochi. L’azienda fa sapere che gli utenti che scaricano applicazioni Android solo da Google Play hanno una probabilità 9 volte inferiore di imbattersi in PHA rispetto agli utenti che scaricano app da altre fonti.

Se Google Play Protect si imbatte in un PHA, l’utente viene avvisato  e può eliminare o disabilitare i PHA. Nel primo report annuale sulla sicurezza Android del 2014, meno dell’1% dei dispositivi aveva installato PHA. L’anno scorso, invece, solo lo 0,09% dei dispositivi che utilizzava Google Play aveva uno o più PHA installati.

Se volete potete controllare il rapporto sulla trasparenza della sicurezza dell’ecosistema Android e dare un’occhiata al grafico che mostra i PHA installati sui dispositivi che utilizzano solo Google Play e sui dispositivi che installano app anche da altre fonti.