Sharp AQUOS R2 compact, lo smartphone con un notch sopra e un notch sotto

Gli utenti ci scherzavano sulla possibile presentazione di uno smartphone con due notch nel momento in cui sono stati annunciati i primi modelli con la famigerata tacca sullo schermo. Ed era solo una questione di tempo prima che questo accadesse davvero. Il dispositivo, il primo con due notch, si chiama AQUOS R2 compact.

Un dispositivo prodotto da Sharp che non vi deve spaventare più di tanto a livello estetico. Non perché non sia brutto ma perché è probabile che non ne vedrete mai uno dal vivo dato che la disponibilità è limitata al Giappone e probabilmente ad altri paesi vicini. Tuttavia, vale la pena parlare di un dispositivo così insolito.

 

Sharp AQUOS R2 compact, lo smartphone con un notch sopra e un notch sotto

Come è tradizione, la tacca superiore ospita la fotocamera frontale che su AQUOS R2 compact è molto minimale, simile a quella di Essential Phone. La seconda tacca è disposta in basso, perché Sharp desiderava mantenere il lettore di impronte digitali montato frontalmente e allo stesso tempo ottimizzare la superficie ricoperta dallo schermo.

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Se i notch asimmetriche ci fanno rabbrividire, non possiamo incolpare Sharp per questa scelta che ha scelto di aumentare il numero di pixel del suo AQUOS R2 compact che è davvero molto compatto: ha un display da soli 5.2 pollici di diagonale. In compenso, la dimensione non impedisce di avere una risoluzione impressionante.

Il pannello, infatti, offre 2280 x 1080 pixel e una frequenza di aggiornamento di 120 Hz (Sharp è probabilmente il fornitore dei display di Razer Phone 2). Sotto lo schermo trova posto lo Snapdragon 845 con processore Octa Core supportato da 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

Componenti, compreso un modem compatibile con tutti gli standard moderni e una batteria da 2500 mAh, gestite da Android 9 Pie. A livello estetico lo smartphone è molto elegante e minimale oltre che compatto e facile da tenere in una sola meno. L’idea di offrire uno schermo che fosse il più possibile grande non è male, ma il risultato si che lo è.