rimodulazioni

I clienti di TIM, Wind, Tre e Vodafone non riescono ad arrivare a fine mese senza dover effettuare più ricariche consecutive. Uno stratagemma che non si spiega: nel giro di alcuni giorni i soldi scompaiono nel nulla e senza essere notificati. Ma come è possibile?

Per quanto possa essere bello dire “resta di stucco, questo è un Barbatrucco!”, questa è la vita reale e i soldi non scompaiono dai conti per magia. Purtroppo un’ondata di servizi a pagamento ha invaso il mercato della telefonia e chi non se ne accorge finisce col credito azzerato in un battito di ciglia.

Se una volta, questi disastrosi abbonamenti, si attivavano inviando un sms a tal numero, oggi non è più così: basta cliccare un articolo per ritrovarsi truffati. “10 cose che non sapevi” o “i 10 posti che non sapevi esistessero” sono i titoli clickbait più utilizzati per trarre in inganno gli utenti, ma attenzione: non sono gli unici. Bisogna avere un occhio di riguardo, poi, per tutte quelle pagine Facebook che pubblicano SPAM con collegamenti a siti ambigui e dai nomi senza senso. E, infine, evitate come la peste le pubblicità pop up che chiedono di cliccare qualche tasto e così via.

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Come disattivare e bloccare gli abbonamenti

A chi si è accorto in tempo di un’attivazione indesiderata spetta un rimborso del credito perso. Solitamente TIM, Wind, Tre e Vodafone richiedono che la richiesta sia inoltrata entro le 24 ore successive alla sottoscrizione. Essa può essere fatta comodamente attraverso il servizio clienti; sempre grazie all’aiuto degli operatori telefonici, inoltre, può essere attivato un blocco totale verso questi servizi.