truffe call center

call center sono nati come servizi che avrebbero dovuto aiutare e assistere la clientela di qualsivoglia gestore telefonico, energetico, istituto bancario e quant’altro. Negli ultimi anni, però, il mondo del marketing si è appropriato del comparto trasformandolo in una vera testa di ponte per la vendita di contratti e prodotti.

Tra i telefonisti dei call center però ci sono anche dei criminali e, purtroppo, a volte sono assunti proprio dagli stessi gestori telefonici per fare “il lavoro sporco”. Le numerosissime denunce depositate ai danni dei call center ne sono la prova inconfutabile.

Vodafone, Tim, Wind, Tre Italia guadagnano molto da i telefonisti che chiudono contratti anche con l’inganno, e spesso vengono usati metodi molto poco legali. Uno dei modi con cui veniamo truffati è quando un operatore registra la conversazione, manipolando poi un vostro semplice “sì” a una qualsiasi domanda affinché vi possa addebitare un abbonamento molto costoso.

Call center: anche il trading online miete vittime

call center trading online

Il trading online è un altro campo molto esplorato dai truffatori da call center. Il mercato dei titoli azionari è entrato nelle nostre case già da tempo via PC o smartphone, e i guadagni apparentemente facili portano alle truffe. Quando chiama un call center che si spaccia per agenzia di trading online, l’operatore criminale vi ingolosirà subito con gli “eventuali” benefici economici al costo di un piccolo investimento iniziale.

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L’utente al telefono fornisce i suoi dati personali, numeri e CVC della carta di credito, la data di scadenza ed il nominativo. Convinto di aver investito pochi euro, il conto della carta di credito verrà rapidamente prosciugato nel giro di pochi minuti.

Meglio dunque non fornire alcun tipo di dato sensibile, di quei dati che consentano l’accesso ai vostri conti. Più che un trucco si tratta di difendersi da tutte le proposte truffa via telefono tramite un po’ di buon senso.