internetInternet è il nostro mondo. Dalla sfera lavorativa fino alla meno impegnativa area del divertimento con streaming, gaming e messaggistica siamo sempre più orientati ad un futuro in cui la rete è onnipresente.

Ogni giorno sfruttiamo telefoni e rete di casa per guardare le nostre serie TV preferite su Netflix o anche solo per contattare un amico o un parente lontano con Whatsapp. Ciò su cui tutti conveniamo è che è necessaria una rete Internet superveloce per svolgere tutte le azioni online, dai video 4K all’invio di grandi file aziendali.

Attualmente è in studio una nuova tecnologia rivoluzionaria che promette di incrementare la velocità di Internet di 100 volte. Si sfrutta un sistema che permette di inviare un maggior volume di dati in minor tempo. Vediamo in cosa consiste.

 

Internet: da 1 Gbps a 100 Gbps in un fulmine

I ricercatori della prestigiosa Royal Melbourne Institute of Technology’s School of Science hanno messo a punto un nuovo sistema in grado di velocizzare Internet ben oltre gli attuali limiti dettati dalla tecnologia. Sotto la guida del dottor Haoran Ren è stato messo a punto un complesso sistema a nanofotoni in grado di trasmettere dati attraverso un fascio luminoso speciale.

“Le comunicazioni ottiche attuali vanno incontro a un momento critico, perché non riescono a tenere il passo con le crescenti richieste legate ai Big Data. Noi siamo riusciti a trasmettere dati in maniera accurata utilizzando la luce alla sua massima capacità, in una maniera che ci permetterà di aumentare molto la larghezza di banda”

Rispetto alle tradizionali linee in Fibra Ottica pura la velocità di questi sistemi raggiunge livelli più elevati, dovuti ad un’interpolazione a spirale del fascio di luce. Segnali che potremmo definire “attorcigliati”, ben disposti ad incrementare la velocità con cui si inviano i dati nella rete. Il fascio orbitale separa i momenti angolari della luce e decodifica le informazioni trasportate dal fascio stesso.

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Internet ultra-speed: la nuova rete

I primi prototipi hanno riportato l’uso di un sistema di grandi dimensioni, ma il processo di miniaturizzazione è stato già portato a conclusione, tanto da essere già stato implementato su un normale cavo in Fibra Ottica.

Come spiegato dal Professore Min Gu, LAIN Director e Associate Deputy Vice-Chancellor for Research Innovation and Entrepreneurship al RMIT, i materiali sono perfettamente compatibili con le attuali linee al silicio e son pertanto implementabili senza problemi e senza particolari lavori di manutenzione nelle attuali linee di trasmissione.

Il nostro dispositivo è come un occhio che riesce a vedere le informazioni portate dalla luce “attorcigliata” e le decodifica perché siano comprese dall’elettronica. Le alte performance, i bassi costi e le dimensioni ridotte di questa tecnologia la rendono un’applicazione sostenibile per la prossima generazione di comunicazioni a banda larga: è adatta alla tecnologia fibra esistente e potrebbe essere utilizzata per aumentare l’ampiezza di banda, o potenzialmente la velocità di elaborazione, di oltre cento volte nei prossimi due anni, senza considerare le potenzialità nel campo delle comunicazioni quantistiche”

Non solo 5G ma anche sistemi fisici di trasmissione che ben presto stravolgeranno il nostro modo di accedere ed utilizzare i servizi online. Non ci saranno più limiti. Quando lo vedremo? Ancora troppo presto per darne un’anticipazione. Possiamo scoprire di più consultando l’apposita pagina di ricerca.