Mercedes-Benz: la nuova S-Class sarà provvista di guida autonoma entro il 2020

Mercedes-Benz prevede di far debuttare il proprio sistema di guida semi-autonomo sulla berlina S-Class, prevista per il 2020, secondo un’intervista di Automotive News al capo della sezione ricerca della società. Il sistema offrirà ciò che la Society of Automotive Engineers definisce come “Livello 3” di autonomia, il che significa che l’auto può guidare se stessa in determinate situazioni senza alcun input da parte del guidatore. L’unico l’avvertimento è che il guidatore deve tenersi pronto a poter intervenire sul volante in caso di emergenza.

Questo tipo di pacchetto di assistenza sarebbe alla pari con quello che Audi ha costruito nel 2019 sulla sua A8. Il sistema di Audi, denominato Traffic Jam Pilot, gestisce gli avvii, gli arresti, le svolte e altre funzioni consentendo al conducente di distogliere lo sguardo dalla strada. Sarebbe un passo avanti rispetto agli altri attuali sistemi di Livello 2, come l’Autopilota di Tesla o la Super Cruise di GM. (Anche se, Tesla ha promesso che l’Autopilot diventerà presto più funzionale dopo l’ultimo aggiornamento della società).

Proprio come il sistema Audi di livello 3, Mercedes-Benz potrebbe però inciampare in un problema, trovandosi con un prodotto che funziona solo in determinati luoghi. Le norme relative alle funzionalità di assistenza del guidatore come il Traffic Jam Pilot possono variare da paese in paese e persino da Stato a Stato. Audi, ad esempio, ha deciso di non voler trattare con il quadro normativo patchwork degli Stati Uniti e ha invece optato per sviluppare il Traffic Jam Pilot in Italia.

 

Altre società ci avevano già provato

La preoccupazione più importante è che, se un’auto è abbastanza intelligente da guidarsi da sola in quasi ogni ambiente, potrebbe creare un falso senso di sicurezza che potrebbe mettere in pericolo il guidatore umano in caso di emergenza. Google ha abbandonato la ricerca di un sistema in cui sia il computer che il guidatore potevano controllare completamente l’auto, e proprio per questo motivo. Dopo aver capito che i conducenti umani erano facilmente distratti mentre il computer stava guidando, la ricerca è stata messa da parte.