Il mese di settembre 2018 sarà ricordato con qualche rammarico dagli utenti Wind. L’autunno per alcuni clienti del provider si è presentato con una novità alquanto amare: la presenza di modifica di prezzo per i contratti in vigore. Dopo gli aumenti primaverili, arriva quindi l’ennesima piccola stangata a chi utilizza i servizi della telefonia fissa.

 

Wind, i nuovi contratti rimodulati prevedono 5 euro di aumento ogni due mesi

Quelli che erano i rumors estivi sono stati confermati. Il surplus per i clienti sarà di 2,50 euro rispetto agli attuali costi. Da indicazioni specifiche, la manovra correttiva riguarderà solo abbonati di linea fissa con attivi piani per la fibra ottica e per l’ADSL. Se si tiene conto della fatturazione bimestrale, il valore aggiuntivo sarà di 5 euro ogni due mesi.

La polemica che alcuni abbonati hanno indirizzato verso le pagine social di Wind serve a ben poco. Per stessa ammissione della compagnia, le variazioni unilaterali saranno il compito di mantenere alta qualità del servizio di pareggiare condizioni del mercato imposte dagli altri provider.

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A disposizione di chi non accetta questo cambiamento ci sarà il diritto di recesso. La richiesta di disdetta dovrà avvenire entro i tempi segnati in bolletta e non prevede il pagamento di nessuna penale di o extra di qualsiasi tipo.