Facebook Messenger

Secondo un nuovo rapporto del Wall Street Journal, Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, avrebbe incontrato molte banche con lo scopo di integrare le transazioni finanziarie dei propri utenti sulla chat di Messenger.

La piattaforma, dopo lo scandalo Cambridge Analytica sta cercando in tutti i modi di recuperare la fiducia dei propri utenti. Dall’altra parte però, vuole integrare sempre più dati personali. Forse non le basta ascoltare le conversazioni degli utenti per inserire pubblicità mirate?

 

Facebook vuole inserire le transazioni finanziarie su Messenger

L’applicazione Messenger è sempre stato un modo semplice per permettere a tutti gli utenti che utilizzano la piattaforma, di comunicare tra loro. Secondo il rapporto del Wall Street Journal, Facebook avrebbe in mente un piano per migliorare i servizi della chat. Zuckerberg avrebbe incontrato molte banche statunitensi per integrare anche i dati finanziari dei propri utenti, comprese le transazioni con carta di credito e il saldo dei conti correnti, proprio sulla chat.

Secondo le ultime indiscrezioni la piattaforma avrebbe incontrato banche come Chase, Wells Fargo, Citigroup e US Bancorp. Ha presentato la nuova funzionalità e di conseguenza anche degli alert per evitare frodi o visualizzazioni di conti. Vi ricordo che nel 2015 Facebook ha lanciato i pagamenti peer-to-peer in Messenger, aggiungendo successivamente opzioni di pagamento come PayPal.

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Un portavoce di Facebook ha dichiarato: “Come molte aziende online che hanno clienti, collaboriamo con banche e società di carte di credito per offrire servizi adeguati. Il collegamento all’account consente alle persone di ricevere aggiornamenti in tempo reale su Facebook Messenger con i quali tenere traccia dei saldi dii conti, ricevute e aggiornamenti sulle spedizioni. L’idea è migliorare i servizi a disposizione delle persone e non stiamo utilizzando queste informazioni per altro”. La responsabile della comunicazione presso US Bancorp, Dana Ripley ha invece dichiarato: “Non abbiamo condiviso alcuna informazione o dati dei clienti su Facebook o su qualsiasi altra piattaforma tecnologica“.