Xiaomi

L’azienda cinese Xiaomi è ormai conosciuta in tutto il mondo per la qualità dei dispositivi che propone, ad un prezzo molto conveniente. Nonostante i dispositivi dell’azienda abbiano prestazioni davvero molto alte, il prezzo non supera quasi mai i 600 euro.

Il Managing Director della divisione indiana dell’azienda, Manu Kumar Jain, ha voluto spiegare il perché di questi prezzi così bassi. Vi ricordo che è appena stata lanciata la nuova gamma Mi 8, anch’essa ad un prezzo molto competitivo.

 

Xiaomi: ecco perché gli smartphone cinesi costano così poco

Il prezzo a cui sono offerti gli smartphone dell’azienda sono relativamente bassi se pensiamo all’hardware presente. I prezzi sono bassi in tutte le zone del mondo, Italia inclusa, il nuovissimo Pocophone F1 ne è la dimostrazione. In molti si sono chiesti come mai l’azienda non abbia ancora lanciato uno smartphone da 800 euro, come fanno moltissime altre case produttrici, se non tutte.

La domanda è giunta alle orecchie di Manu Kumar Jain, il quale ha voluto dare una risposta. Secondo il dirigente della società, al momento non esiste una tecnologia per smartphone che possa giustificare un prezzo di vendita oltre i 600 euro, 50.000 Rupie in India. Secondo Kumar Jain, il prezzo più alto possibile è appunto di 600 euro. I produttori che vendono dispositivi oltre questo prezzo, lo fanno solamente per aumentare i profitti.

Leggi anche:  Nokia: anche HMD Global è al lavoro su uno smartphone da gaming

Ecco le parole precise: “Non è nel nostro DNA vendere smartphone con margini di profitto esorbitanti. Recentemente, quando Xiaomi si è quotata in borsa, abbiamo deciso di limitare il nostro margine di profitto al 5%“. Queste parole sono sicuramente una piccola frecciatina a tutte le aziende che vendono uno smartphone al di sopra i 600 euro. In fin dei conti, Xiaomi è riuscita ad espandersi in tutto il mondo, ha aperto recentemente nuovissimi Store anche in Italia. Ha preferito puntare su una strategia di “quantità” e, per il momento, è sicuramente ripagata.