Ogni certo periodo di tempo, ecco che qualche istituzione pubblica le proprie statistiche. Viene rilasciato, quindi, un elenco di telefoni cellulari che emettono più radiazioni mentre una persona li usa per effettuare chiamate.

Questa nuova lista basa i suoi risultati sui dati dell’Ufficio federale tedesco per la protezione radiologica (Bundesamt für Strahlenschutz). Secondo quanto si nota ad un primo sguardo, il terminale che crea il più alto livello di radiazioni è il Mi A1, della compagnia cinese Xiaomi. Altri marchi cinesi fanno però la propria comparsa decretando una loro infelice superiorità: OnePlus, Huawei e ZTE. Fanno la loro comparsa anche device di fascia alta, come iPhone 7 e 8.

Anche se non v’è alcuna linea guida universale per un livello “sicuro” di radiazione del terminale, il ripetto di certificazione tedesco per l’ambiente “Der Blaue Engel” (Blue Angel) certifica solo i telefoni che hanno un tasso di assorbimento specifico inferiore a 0,60 watts per 2 chili. Tutti i device presenti in lista oltrepassano più del doppio di questo punto di riferimento.

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Di cosa si tratta effettivamente

I telefoni cellulari emettono energia a radiofrequenza (onde radio). Le radiazioni, in base alla loro energia, sono classificate come radiazioni ionizzanti e non ionizzanti. Le prime, tra cui i raggi X, hanno abbastanza energia per tirare gli elettroni dagli atomi, mentre gli altri no.

Secondo l’US National Cancer Institute, le radiazioni ionizzanti aumentano il rischio di cancro. Sulle radiazioni non ionizzanti (presenti anche nei forni a microonde), si sostiene che non ci sono ancora prove scientifiche conclusive per appurare che generi tale male.