Netflix ha il conto in rosso, ma ha speso comunque 6 miliardi per creare contenuti

Netflix ha speso circa 6 miliardi di dollari in contenuti nel 2017 e prevede di spenderne circa 8 durante il corso di questo 2018.

Ciascuna delle 112 nomination agli Emmy di Netflix è costata infatti alla società, in termini di spesa per la creazione dei suoi show tra i 54 e gli 85 milioni. Alcune delle spese dipendono sopratutto delle licenze che  ha dovuto acquisire, altre invece riguardano contenuti non ancora nominati. Questi numeri forniscono in modo approssimativo una stima sull’efficienza della piattaforma nella creazione di contenuti di qualità rispetto alla società HBO.

HBO che ha speso circa 2,5 miliardi per i contenuti dell’anno scorso, e circa la metà di questo totale è stato dovuto per le licenze. Ognuna delle 108 nomination agli Emmy della HBO è costata alla rete soli 23 milioni di dollari, volendo fare un confronto rispetto a quanto Netflix stia pagando per ottenere questo successo.

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Probabilmente HBO aumenterà la sua spesa annuale per la creazione di nuovi contenuti, come Amazon che spende annualmente circa 5 miliardi in contenuti.

 

Netflix è in rosso, ma continua a finanziare contenuti

In contabilità la società però non naviga in buona acque, infatti tutto ciò che ha finanziato è stato un mezzo azzardo. La società si aspetta una perdita pari a 4 miliardi quest’anno, risultato di ciò che l’azienda ha dovuto sostenere per la creazione dei suoi contenuti originali.

Sarà difficile quindi per Netflix continuare su questa linea di trend, considerando anche gli stipendi e i bonus a cui sono ormai abituati i produttori e gli attori. Secondo dei rumor, infatti, gli investitori sono del tutto convinti che  Netflix abbia le ore contate.