patente

Quando si guida, “si guida e basta“: proprio come recitano i maxi cartelli sulle autostrade. Sarà vero o sono dei messaggi messi lì giusto per riempire uno spazio vuoto in mezzo a chilometri di cemento e asfalto?

Ebbene, sembra sciocco dirlo, ma quando squilla un telefono lasciatelo squillare poiché se non si risponde subito ad un WhatsApp non si va incontro all’apocalisse o a qualche maledizione Maya, così come si può evitare di telefonare mentre si è al volante e posticipare quella chiacchierata a due minuti dopo.

Sarebbe surreale negare che mai si ha usato il telefono durante la guida, ma da oggi in poi prima di farlo pensateci un po’ perché sulla strada non circolate solo voi, ma pedoni, bambini e gente che a casa ha una famiglia che li aspetta.

Oltre a farlo per buon senso civico, dovreste farlo anche per le sanzioni che sono previste dall’ordinamento italiano: una multa che può variare dai 150 circa ai 600 euro + un ritiro patente che può andare dai 3 ai 6 mesi. Una prospettiva che non sembra essere molto allettante anche con l’imputazione della minima pena!

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Per essere più precisi, il nuovo codice stradale prevede come sanzioni le seguenti:

comma 2

“È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani).”

comma 3-bis

“Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 2 è soggetto alla sanzione amministrativa da pagamento di una somma da euro 161 a euro 646 e la decurtazione di 5 punti dalla patente. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio.”