La nuova tecnologia legata ai sensori di impronte digitali posti sotto al display diventerà più popolare tra i produttori di smartphone entro il prossimo anno. Questo è quanto suggerito da un recente rapporto rilasciata da TrendForce.

Quest’ultimo prevede un aumento della quota di mercato del 13%, rispetto al 3% di quest’anno. La società di ricerca ipotizza che sia i sensori ottici che quelli a display ad ultrasuoni aumenteranno di popolarità. I prezzi di produzione potrebbero scendere ad un livello abbastanza basso da consentire a queste tecnologie di diventare valide soluzioni per segmenti di mercato diversi e non solo per la fascia Premium.

Il rapporto afferma inoltre che Samsung si preparerà probabilmente al rilascio di nuovi modelli di smartphone dotati di questa tecnologia il prossimo anno. Il produttore sud-coreano dovrebbe affidarsi ad una soluzione basata su sensori ad ultrasuoni realizzati da Qualcomm.

Samsung potrebbe diventare la principale forza trainante dietro lo sviluppo dei nuovi sensori ad ultrasuoni posti sotto il display, realizzati da Qualcomm. La società di ricerca ipotizza che tale tecnologia raggiungerà una quota di mercato del 6,3% nel corso del prossimo anno.

La restante quota di mercato del 6,7% sarà coperta dalle classiche soluzioni legate alle impronte digitali, realizzati dai classici produttori, tra cui Synaptics, i cui sensori potrebbero diventare sempre più convenienti a fronte di una maggiore concorrenza. Nello specifico, il report suggerisce che Samsung è uno dei maggiori produttori di smartphone al mondo. Dunque, le soluzioni basate sui sensori ad ultrasuoni realizzati da Qualcomm potrebbero diventare quasi economiche quanto le tecnologie basate sui sensori capacitivi.

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Di conseguenza, Qualcomm potrebbe ottenere il controllo del nuovo segmento di mercato entro il prossimo anno, nonostante sia in ritardo nella produzione. Potrebbe costringere i fornitori di tecnologie sia capacitive che ottiche a cambiare le loro strategie pur di rimanere competitivi.

 

I sensori di sblocco fingerprint dovrebbe presto essere sostituiti da quelli sotto al display

 

Nel complesso, questo potrebbe portare ad un numero maggiore di produttori di smartphone che saranno in grado di adottare gli scanner di impronte digitali, sia capacitivi che ottici sui modelli posizionati al di sotto del segmento di fascia alta. Inoltre, la società di ricerca afferma che i sensori di sblocco a impronte digitali convenzionali e le tecnologie di riconoscimento facciale aumenteranno di popolarità nel corso del 2019 insieme ad altre soluzioni.

Huawei Mate RS Porsche Design

Il primo smartphone dotato di sensori di sblocco per le impronte digitali in-display ade essere stato presentato è il Vivo X20 Plus UD, lo scorso gennaio. Da allora, sia Huawei che OPPO hanno utilizzato tecnologie simili per i loro dispositivi come il Porsche Design Mate RS e l’R17.