SamsungSamsung propone i suoi prodotti in vendita sul suo e-commerce ufficiale ma purtroppo la fatturazione per professionisti e privati sembra essere un’utopia visto che per richiedere la registrazione della propria partita IVA è difficoltoso ed in alcuni casi non si riceve nessuna risposta dallo shop.

Diverse segnalazioni di utenti infuriati sono arrivate in redazione tanto che abbiamo deciso di testare l’operazione di fatturazione di Samsung Shop facendo la richiesta di registrazione con relativa Partita IVA. Purtroppo dopo una settimana non è giunta la tanto attesa registrazione e nonostante i solleciti non abbiamo ricevuto riscontro.

Acquistando sul Samsung Shop si nota immediatamente la dicitura: “In osservanza delle policy aziendali e della normativa fiscale relativa al commercio al dettaglio, non verranno emesse fatture a titolari di PIVA.”.

Partita IVA: perché i professionisti la richiedono

Al giorno d’oggi, è impensabile che un professionista non si avvalga di un corredo tecnologico avanzato. Per essere competitivi nel mercato moderno, è necessario disporre di strumentazioni al passo coi tempi, che siano codec o pannelli touchscreen, pc e smartphone o modulatori. Apparecchiature all’avanguardia influiscono davvero sul rendimento di un’azienda, ne ottimizzano le risorse, riducono i tempi e provvedono ad operazioni laboriose con un margine di imprecisione minimo; senza contare l’aura di competenza che conferiscono e il relativo ritorno d’immagine.

Esporre un progetto gestendo la proiezione da remoto, allestire una mostra multi-sensoriale o simulare esperienze virtuali è già una realtà, ma non alla portata di tutti: i prezzi proibitivi, insieme all’insicurezza di non saper gestire tecnologie del genere, sono i freni principali al rimodernamento delle aziende. Per l’incertezza nell’affrontare un investimento del genere, esistono corsi di aggiornamento per ogni livello detraibili fino al 50% in partita IVA; nessun gap è insormontabile, e il digitale progredisce così rapidamente che anche gli esperti del settore devono continuamente mettersi in gioco e riqualificarsi.

Optare per una soluzione del genere, comunque, ha costi non indifferenti. In un paese in cui la piccola-media impresa è massacrata da politiche impietose e tassazioni aggressive, in pochi esborserebbero cifre a quattro zeri per un tornaconto astratto. In questo, lo Stato viene incontro: con la partita IVA 2018, le spese per beni strumentali sotto i 516,46€ sono deducibili integralmente, e quelle sopra i 516,46€ godono solo per quest’anno del super ammortamento, che attribuisce un valore maggiorato del 30%; ovviamente, non nel caso di uso promiscuo e regimi minimi o forfettari.

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In quest’ottica progressista, sarebbe illogico recarsi fisicamente da più fornitori in più tempi; con venditori leader del settore a portata di click, verrebbe a cadere la proprietà di risparmio di tempo tipica dell’innovazione digitale.

Registrazione Partita Iva su Samsung Shop

Per, l’acquisto in partita IVA sul sito ufficiale è necessario l’uso professionale da parte di una persona fisica con partita IVA. Quindi è necessario accedere al Samsung Shop tramite il Samsung Account, associare al profilo la partita IVA, inserire i propri dati in un modulo precompilato e inviarlo tramite e-mail al destinatario inserito di default. In due giorni lavorativi, se la verifica avrà esito positivo, sarà possibile acquistare in completa autonomia tutto il necessario per promuoversi a businessman.

Non è tutto oro quello che luccica

Purtroppo la registrazione della Partita Iva dopo una settimana non arriva e oltretutto ci sono arrivate segnalazioni di utenti che non hanno ricevuto comunicazione dopo mesi. Sembra proprio che Samsung voglia evitare l’emissione di fatture sui prodotti acquistati tanto che gli operatori non rispondono alle email degli utenti che hanno fatto richiesta di registrazione. Anche le ricevute per chi non ha espressamente richiesto una fattura sono alquanto “strane” e non riportano intestazioni della società.

Pura casualità o scelta aziendale per “risparmiare”?