Facebook

Ormai sono a tutti noti i problemi che il social network Facebook ha dovuto affrontare negli ultimi mesi a causa dello scandalo Cambridge Analytica.

Purtroppo oggi è arrivata un’indiscrezione non molto tranquillizzante, sembra che il Presidente degli USA, Donald Trump stia spingendo la piattaforma a rendere le conversazioni intercettabili. Ma a quale scopo?

 

Facebook spinto da Trump a rendere intercettabili le conversazioni

Sembra che il governo americano voglia obbligare Facebook a rendere le conversazioni intercettabili, ovviamente si parla di quelle di Messenger. L’agenzia Reuters ha riportato la notizia e sembra che l’amministrazione americana stia tentando di imporre alla piattaforma di modificare il codice che cripta i messaggi vocali, rendendoli intercettabili.

La questione è emersa in California dove, durante un’indagine contro alcuni membri del MS-13. Il processo si è svolto a porte chiuse, anche se Reuters ha lo stesso pubblicato alcune indiscrezioni. Il Dipartimento di Giustizia avrebbe chiesto e ottenuto udienza per un presunto oltraggio di Facebook alla corte. La piattaforma si sarebbe infatti rifiutata di dare delle conversazioni di Messenger al Tribunale. Facebook infatti per poterlo fare, avrebbe dovuto o hackerare il profilo in questione o riscrivere tutto il codice dell’applicazione.

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Ricordo che i messaggi vocali di Messenger sono protetti da crittografia end-to-end e quindi nessuno è in grado di leggere le conversazioni tranne mittente e destinatario. Se la piattaforma avesse accettato questa richiesta, sarebbe incorsa a delle conseguenze non da poco, quasi simili allo scandalo avvenuto qualche mese fa, sempre per passaggio di dati non autorizzato dagli utenti. Resta ancora da scoprire chi avrà la meglio, non essendo terminato il processo.