unicredit (1)1I correntisti di Unicredit continuano a tremare. Le truffe online non smettono di fioccare ai loro danni, nonostante siano già stati svelati i metodi del phishing via email. L’ultimo espediente che si sono inventati è l’attacco via SMS o, per giunta, attraverso la popolare chat WhatsApp.

Noi poveri umani siamo molto impulsivi, soprattutto di fronte a notizie catastrofiche inaspettate, e i cybercriminali sfruttano tale debolezza a loro vantaggio. Vediamo come si articolano queste due truffe, spiegandovi anche come fare per evitarle. Perché un metodo per sfuggire ai criminali della rete c’è sempre, ma spesso è un consiglio che non viene seguito.

Unicredit: SMS e Whatsapp il terreno delle truffe

La tecnologia degli ultimi dieci anni ci ha portato alla fruizione dei servizi bancari senza essere fisicamente nel vostro istituto. I sistemi di sicurezza informatici si sono adeguati, e così con home banking e smartphone possiamo eseguire diverse operazioni comodamente da casa, ricevendo messaggi e notifiche sui movimenti relativi ai nostri conti correnti.

È proprio qui che s’inseriscono i criminali della rete, i quali ci mettono poco ad ingannare un cliente Unicredit tramite un falso sms che li avvisa di un movimento anomalo sul conto e, magari, propongono di controllare seguendo il link allegato al testo. Si cade nella tela del ragno senza neanche accorgersi.

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Sulla popolare chat Whatsapp ci vorrebbe una capitolo a parte. Pare incredibile, ma moltissime vittime degli hacker criminali provengono da questa app. Sebbene è palese che nessuna banca contatterebbe mai i propri correntisti via Whatsapp, tantissime persone si fanno prendere dal panico e seguono passo passo il truffatore nel baratro.

Alla fine, per non rimanere vittime delle truffe online non ci vuole poi molto. Basta ricordarsi che ricevere un SMS dalla propria banca non è strano, ma lo diventa quando ci sono dei link. Unicredit e altri istituti di pregio non mandano link dentro un SMS. Bisogna ricordare, inoltre, che gli accadimenti importanti al vostro conto corrente vi vengono segnalati via telefono (ma solo per dirvi di venire in filiale) e, al limite, via posta ordinaria.

Infine, non dovete mai e poi mai inserire le vostre credenziali di accesso al conto, o fornire i dati personali ad alcun sito web, applicazione per smartphone od operatore telefonico. Per ogni dubbio, chiamate sempre voi la banca.