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Apple, la compagnia che ha portato il notch a diventare quasi obbligatorio (lo sappiamo che il primo ad introdurlo è stato l’Essential Phone) per via della scelta di design e della necessità di posizionare da qualche parte i sensori per il Face ID, potrebbe avere una nuova idea. Quello che la compagnia non aveva ancora innovato è stato lo scanner per le impronte digitali, ma c’è qualcosa che bolle in pentola.

Al momento, diverse compagnie hanno implementato uno scanner sotto il display, e in futuro molte altre lo faranno e tra queste c’è Apple. Come è solito fare però, a Cupertino voglio fare le cose un’attimo più diverse, come mostra un brevetto.

 

Pronta per gli iPhone del 2019/2020

L’autorità preposta, l’USPTO, ha da poco pubblicato un documento che rivela l’idea di Apple in merito a questo argomento. Questa tecnologia non sembra impiegare una tecnica di scansione ottica, al contrario di quello che si era già visto su altri smartphone. Non utilizza neanche un sistema ultrasonico accurato, e costoso, come farà Samsung per i suoi Galaxy S10, ma sfrutterà un sensore dielettrico oltre ad altri sensori che si sovrappongono; c’entra anche una fonte di luce. Questo insieme di sensori consentirà di “catturare” la cresta delle impronte digitali in 3D.

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Il brevetto, che presenta il numero 20180225498, è stato presentato a gennaio. Il progetto alla base è stato partorito da un solo ingegnere, Dale Setlak, il quale è entrato in Apple nel 2012 dopo che quest’ultima aveva comprato Authentec per 356 milioni di dollari; era una società che si occupava di sicurezza e biometrica.

Questa tecnologia non la vedremo nell’imminente trittico di iPhone, ma solo in quelli del 2019, o forse 2020.