Facebook

Il social network Facebook nell’ultimo periodo viene additato come la piattaforma che non custodisce i nostri dati come dovrebbe anzi, che li passa addirittura ad altre società.

Oggi vogliamo parlarvi di una storia che ha dell’inverosimile accaduta negli Stati Uniti dove Facebook è stato di vitale importanza per Penny Farmer. In questo caso non c’è crollo in borsa che tenga, il social network ha salvato la sua vita.

 

Facebook risolve un caso dopo 40 anni

Penny Farmer è una donna di 57 anni di Manchester che, ha vissuto per quattro decenni con un grande dolore. Suo fratello e la fidanzata sono stati uccisi nel lontano 1978 senza ottenere giustizia in tutti questi anni. Il padre della ragazza assunse all’epoca anche un investigatore privato ma le ricerche dell’assassino di reputarono vane.

All’epoca furono stati trovati due corpi sulla costa del Guatemala, rivelatosi proprio loro dopo un attento esame del DNA. L’unica cosa che Penny aveva, dopo l’omicidio del fratello e della fidanzata, era il nome dell’ultima persona vista dal fratello e la fidanzata. Digitando il nome dell’uomo su Facebook, è riuscita a risalire ai due figli che hanno ammesso di aver visto il padre uccidere i due giovani (25 e 24 anni all’epoca).

Leggi anche:  Microsoft dichiara di essere estranea alla questione dei dati personali venduti

I due fratelli, Vince e Russel hanno quindi ammesso che è stato il loro padre ad uccidere i due ragazzi, ritrovati sulla costa del Guatemala. Grazie alla loro testimonianza, il caso di Christopher e Peta è stato riaperto dalla Polizia nel 2016, arrestando il padre dei ragazzi, morto successivamente in carcere prima della fine del processo. Grazie quindi al social network Facebook, Penny ha potuto trovare l’assassino di suo fratello ed avere dopo 40 anni un po’ di giustizia.