Instagram

Instagram rappresenta la terza app più popolare del gruppo Facebook; nata come un semplice spazio in cui postare le proprie foto, oggi è un vero e proprio lavoro per certi, ma  una volta effettuata un’analisi più attenta, si viene a conoscenza di un fatto negativo.

Il termine che può essere accomunato alla nota piattaforma dei selfie è “finta”. A che cosa ci si riferisce con questo aggettivo? Esclusivamente ai suoi iscritti. Ma attenzione, qua non si parla si falsità intesa come una caratteristica del carattere, ma in qualcosa di più sostanziale.

l’App da un miliardo di utenti

Pochi giorni fa, Instagram ha raggiunto un bel traguardo, uno di quelli che ogni sviluppatore di applicazioni vorrebbe raggiungere: un miliardo di utenti. 

Trasformatosi in un vero e proprio business, il social network dinamico è pieno di persone comuni ma anche di influencers, i quali grazie alle loro doti creative, riescono a guadagnare soldi attraverso il posting delle foto o le IG stories. 

Diventare un influencer significa avere dei numeri importanti sul proprio profilo, come un numero spropositato di folllowers. Più se ne hanno, più si è “allettanti” per le aziende che cercano persone disposte a sponsorizzarle.

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Quello che però non viene detto, quando si visitano profili del genere, è che tutti quei numeri che si vedono in realtà non sono persone in pelle e ossa ma profili creati ad hoc da software, con lo scopo di incrementare solamente i followers di chi compra dei pacchetti.

Il fenomeno dei pacchetti di amici e seguaci

Secondo diverse fonti, circa 95 milioni di accounts sono bot e lo conforma The Information dopo aver condotto un accurato studio del fenomeno.

Difatti, seppure questo sia iniziato nel 2010, negli ultimi periodi ha toccato l’apice e risulta molto semplice acquistare per qualche euro amici su Facebook, Seguaci su Twitter, su Instagram e così via.

Va ricordato che però, per sconfiggere questo fenomeno i diversi social network stanno effettuando controlli più attenti: Twitter ha persino eliminato 70 milioni di profili falsi nell’ultimo periodo.

Non sempre la strada breve porta ad ottimi risultati.