I bambini che crescono nell’era digitale di oggi sono abituati ad essere circondati da ogni tipo di dispositivi digitali. Un bambino su quattro di età inferiore ai sei anni possiede uno smartphone. Per i genitori è difficile monitorarli e il Governo potrebbe intervenire.

I bambini potrebbero presto dover rispettare un coprifuoco per usare i social media, messo in atto dal governo. L’iniziativa è al momento quasi realtà per lo più in Inghilterra. Elizabeth Denham potrebbe persino occuparsi dell’introduzione di un codice che potrebbe costringere le piattaforme social a modificare le proprie impostazioni per gli utenti più giovani.

Quindi i social media potrebbero dover iniziare a mettere in pratica misure come disattivare le notifiche quando i bambini sono addormentati e disattivare funzionalità che incoraggiano i bambini a usare le app in modo eccessivo. Ad esempio, la possibilità dei messaggi consecutivi usufruibile con Snapchat. Potrebbero anche essere introdotte vere e proprie multe per tutte le piattaforme che non si adatteranno alle nuove regole.

I Social media potrebbero avere il coprifuoco per limitare i danni che comportano se usati a lungo

Denham consulterà genitori e bambini per scoprire cosa viene rilevato utile nel programma proposto. “Stiamo cercando di fare ricerca direttamente con bambini e genitori“, ha detto un alto funzionario. “Cerchiamo di essere più su misura per loro“. Il nuovo regolamento entrerà probabilmente in vigore entro la fine del 2019 come parte della nuova legge sulla protezione dei dati del governo.

L’introduzione di un sistema di verifica dell’età potrebbe aiutare a tenere d’occhio i bambini che usano eccessivamente i social media. Anche se, ci sono stati limiti simili in tutti questi anni e non hanno mai fermato realmente gli utenti più giovani. Spesso è facile raggirare questo tipo di sistema. “C’è una vera preoccupazione per la quantità di tempo con uno schermo che i giovani trascorrono e l’impatto negativo che potrebbe avere sulle loro vite“, è stato dichiarato al Times. Anche per gli adulti è ovviamente rischioso, ma iniziare già con i più piccoli ad adottare misure preventive forse potrebbe portare a dei risultati.