fibra ottica FastwebFastweb fa parte di un progetto che concede una dorsale Roma-Milano connessa all’incredibile velocità di 300Gbps.

I 950 Km che separano le due metropoli italiane passano per una rete che da Torino si dipana tramite un network di nuova generazione realizzato Da Fastweb in stretta collaborazione con Coriant, fornitrice di una tecnologia di carring proprietaria chiamata CloudWave Optics.

 

Fastweb e la sua rete italiana ultra-moderna ed ultra-veloce

Mentre restano ancora valide le promo mobile 4G da 5.95 euro al mese, Fastweb impone un serio cambiamento nella dorsale PoP (Point of Presence) che dal capoluogo lombardo si sgretola fino al centro Italia. Un sistema che non ha previsto interventi diretti atti ad installare amplificatori di segnale ed implementare modifiche hardware.

L’infrastruttura, rimasta intatta dal 2010, è passata da 100Gbps a 300Gbps ponendo in essere un’efficienza ottica senza precedenti. Tutto merito degli aggiornamenti dovuti alle tecnologie Coriant System che presto si applicherà diffusamente a tutta la rete nazionale.

Andrea Lasagna, Technology Officer di Fastweb, ha voluto commentare il successo di questo nuovo progetto di ampliamento funzionale della rete lasciandoci un suo personale commento in cui si può leggere che:

“Siamo impegnati nel fornire ai nostri utenti la migliore qualità di connessione possibile. Questo è il nostro obiettivo principale. Si tratta di portarsi verso una nuova era di servizi di trasporto su lunga distanza, nel rispetto di sistemi ad alte prestazioni ineccepibili sotto il profilo dell’affidabilità. È necessario un approccio di rete scalabile semplificato, utile a far fronte alla crescente domanda di banda. Abbiamo confidato nella capacità di Coriant di soddisfare i nostri bisogni sin dall’inizio e abbiamo realizzato una rete di trasporto capillare con copertura su base nazionale. Ora con la combinazione di Coriant hiT 7300 e tecnologia CloudWave? Optics possiamo illuminare le nostre fibre a 300 Gbps tra Milano e Roma sfruttando l’infrastruttura esistente”