Come comunicatovi alcuni giorni fa, la cinese Huawei ha deciso di sospendere i lavori sulla build basata su Android Oreo per la sua linea di top gamma 2016 – Huawei P9; la conferma arriva direttamente dalla divisione britannica dell’azienda cinese, la quale riferisce la situazione via email a un utente che chiese a che punto fosse l’aggiornamento.

L’azienda parla di ridotte “capacità hardware”. Cosa vuol dire? Beh, sostanzialmente, il prodotto presenta specifiche tecniche tali per cui è impossibile portare a termine il lavoro sull’aggiornamento. Applicazioni in crash, aumento del consumo della batteria e bootlopp del sistema operativo sono solo alcuni degli effetti collaterali di Oreo, ritenuto dunque troppo ”pesante” per il top gamma del 2016.

 

Huawei P9 e Android Oreo: l’azienda ha inventato una scusa?

Ma questa motivazione, a essere sinceri, stona un po’ con la storia di questo aggiornamento. Molte ammiraglie del 2016 hanno ricevuto Oreo quest’anno, oltre ai principali aggiornamenti di sicurezza. Ancora: nel corso di questi mesi sono stati lanciati sul mercato smartphone caratterizzati da specifiche tecniche entry level, certamente non paragonabili con la potenza del Kirin 955 di Huawei P9; basti pensare che vi sono device con 2GB di RAM e processori Qualcomm Snapdragon 435.

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Inoltre, il rilascio dei sopracitati aggiornamenti è compito esclusivo di Huawei, poichè essa è l’unica detentrice dei driver relativi al SoC; Huawei ha dunque deciso che l’ottimizzazione di Oreo per Kirin 955 – ovvero per Huawei P9 – non è prioritaria.

Huawei P9 è stato lanciato ormai due anni fa con a bordo Android 6.0 Marshmallow, e successivamente ha ricevuto Android 7.0 Nougat; da allora il supporto si è interrotto, poichè il device non ha mai ricevuto patch di sicurezza importanti, nè aggiornamenti correttivi che potessero migliorare l’esperienza utente. Generalmente, i produttori dovrebbero garantire almeno due major release – concorrenti come Samsung – che garantisce due importanti aggiornamenti del sistema operativo e tre anni di patch di sicurezza per i suoi prodotti di fascia alta; purtroppo, Huawei continua a infrangere le regole dettate da Google.

Concludiamo auspicando che il produttore cinese non si comporti allo stesso modo con Huawei P10 e Android P, aggiornando quest’ultimo in tempi rapidi e – sopratutto – garantendo i consueti tre anni di aggiornamenti relativamente alle Patch di Sicurezza Android.