Uno studio afferma che il Wi-Fi è "una grave minaccia per la salute umana"Come noto, il dibattito sul fatto che WiFi, smartphone e segnali di telefonia mobile siano dannosi o meno per la salute è all’ordine del giorno. Ci sono diversi studi che hanno dimostrato come queste connessioni siano innocue per l’essere umano e che non dovremmo preoccuparci affatto.

Anche se una nuova indagine è tornata per gettare benzina sul fuoco. Questo nuovo studio, infatti, afferma che gli effetti che la connessione WLAN ha su di noi sono sostanziali e che alcuni degli studi che affermano come questi non esistano mancano di prove.

 

La nuova ricerca

La ricerca è stata pubblicata da Pall ML, della State University of Washington. Come riportato, “i vari studi sul Wi-Fi mostrano che questa connessione provoca stress ossidativo, spermatozoi/danni ai testicoli, effetti neuropsichiatrici, tra cui cambiamenti nell’elettroencefalogramma (EEG), l’apoptosi, danni al DNA cellulare, i cambiamenti endocrini e il sovraccarico di calcio“. Questi effetti sono stati rilevati in altre esposizioni a microonde e senza alcun effetto termico. Detto in altro modo, ciò che Pall ML vuole dirci è che i sette effetti citati sono generati sia da Wi-Fi che da altri campi elettromagnetici a bassa frequenza.

Secondo i ricercatori, i diversi risultati ottenuti e raccolti nella letteratura scientifica servono a valutare la revisione dello studio Foster e Moulder WiFi. Questo studio ha analizzato sette delle principali indagini relative agli effetti del WiFi sull’essere umano e ha concluso che, in effetti, non è stato mostrato alcun effetto. Tuttavia, “lo studio Foster e Moulder potrebbe, al massimo, concludere che non ci sono prove statisticamente significative di un effetto [negativo]“.

Il problema, dice Pall ML, è che “i piccoli numeri studiati in ciascuno di questi sette studi collegati a Foster e Moulder mostrano che ognuno di loro non ha il potere di raggiungere alcuna conclusione sostanziale“. Cosa vuol dirci con questo? Che il campione degli studi analizzati nel meta-studio di Foster e Moulder è troppo piccolo per raggiungere conclusioni estrapolate. In altre parole, se ho 10 amici e cinque mangiano la pizza all’ananas, non posso dire che metà della popolazione mondiale ami la pizza con l’ananas.

Nelle parole dell’autore, “ciascuno dei 7 studi utilizzava solo un piccolo numero di animali in ciascun gruppo di studio, quindi la mancanza di significatività statistica, a causa della bassa potenza di questi studi, limita drasticamente l’estrazione delle inferenze“. Inoltre, “3 dei 7 studi analizzati hanno evidenziato effetti statisticamente significativi, ma Foster e Moulder hanno ignorato ciascuno di essi“. In breve, non possiamo fidarci di queste indagini e alcuni risultati sono stati nascosti.

Con questo possiamo pensare che, in effetti, il Wi-Fi genera problemi e può essere dannoso per la salute. Ora dobbiamo solo aspettare di vedere come reagisce la comunità scientifica e quali nuove ricerche emergono a riguardo. Per ora, fortunatamente o sfortunatamente, sappiamo solo che non sappiamo nulla.

Federica Vitale
Federica Vitale nasce come web writer convinta e le sue passioni, sin da bambina, si sono rivelate la carta e la penna. Laureata in Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Perugia, ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere nel 2003 e ha proseguito gli studi laureandosi nuovamente nel 2007 in Scienze e Tecniche della Comunicazione, presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Viterbo, dove ha collaborato come cultore della materia per la cattedra di Linguaggi Audiovisivi. Il suo percorso formativo e la sua passione per il cinema e la letteratura l’hanno portata a specializzarsi nell’analisi della produzione letteraria e delle sue trasposizioni cinematografiche. Ha pubblicato il libro 'L’universo africano di Karen Blixen'. Ama scrivere ed esprimersi anche attraverso la fotografia poiché le piace vivere il mondo a 360°. La passione per l’immagine e per le parole si riassumono nella creazione dell’articolo.