Milioni di post privati ​​di Facebook sono diventati pubblici in modo che chiunque potesse vederli. Il noto social network l’ha anche ammesso nelle ultime ore. Trattasi di un bug accidentale che ha creato problemi per molti utenti.

Il problema verificatosi è solo uno dei tanti che coinvolgono l’azienda nell’ultimo periodo. Il bug indica che Facebook ha automaticamente spostato le impostazioni sulla privacy dei messaggi degli utenti su pubblico. Il problema è stato risolto abbastanza in fretta. Tutti gli utenti colpiti sono stati anche avvertiti dell’accaduto. La società però si sta ancora riprendendo dallo scandalo Cambridge Analytica.

Facebook sotto i riflettori ancora una volta: ennesimi problemi di privacy con milioni di post privati diventati pubblici

Jonathan Mayer, professore di informatica e affari pubblici alla Princeton University, ha dichiarato su Twitter che questa ultima gaffe della privacy “sembra un caso di inganno generale“. Questo perché la società aveva promesso che l’impostazione delle recenti preferenze sulla privacy sarebbero state garantite per i post futuri. Il decreto di consenso di Facebook del 2011 con la FTC chiede alla compagnia di ottenere “consenso esplicito” dagli utenti prima di condividere le loro informazioni oltre a quelle stabilite nelle loro impostazioni sulla privacy. Anche se il bug è stato un incidente da parte di Facebook, Mayer ha detto in una e-mail che la FTC può proseguire con un’azione legale per gli errori di privacy.

La compagnia afferma di aver fermato l’errore il 22 maggio, non è stato in grado di riportare tutti i post ai loro perimetri di privacy originali per molto tempo. L’errore c’è stato, stando alle dichiarazioni della società, mentre il team tentava di creare un nuovo modo per le persone di condividere “articoli in vetrina” sui loro profili. Quando le persone postano su Facebook, il servizio suggerisce il pubblico per i loro post, in base alle impostazioni sulla privacy già in uso. Puoi comunque modificare manualmente la privacy dei post, da “pubblico” a “solo me”, e questo è avvenuto anche con il bug.